“Volevo tornare in Italia, Varese mi ha convinto”

La Cimberio è al completo con l'arrivo del play finlandese Teemu Rannikko. «Ricordo il pubblico di Masnago e conosco Recalcati: non potevo dire di no alla chiamata biancorossa»

teemu rannikko cimberio basketParla ancora in inglese ma capisce benissimo l’italiano e, in attesa di esprimersi nella nostra lingua vuole affrettare i tempi per intendersi sul campo di gioco con i nuovi compagni di squadra. Teemu Rannikko, arrivato domenica sera in città, ha completato la Cimberio che si appresta a giocare la prima amichevole stagionale contro i Lugano Tigers. Prima però, spazio – nella nuova "base biancorossa" dell’Hotel Capolago – alla presentazione del playmaker finlandese (30 anni mercoledì, 1,88 di altezza), che nel nostro campionato ha già giocato per cinque stagioni con le maglie di Reggio Emilia, Roseto e Pesaro.
«Sono molto contento di essere tornato in Italia dopo gli anni trascorsi tra Slovenia, Russia e Spagna. Sinceramente non so come sia nata la trattativa con Varese, se la società mi ha richiesto o se è stata un’idea del mio agente, però vi posso dire che la proposta di giocare nuovamente in Serie A mi ha allettato e convinto. Mi ricordo bene della vostra squadra e della vostra città: so che il basket qui è molto seguito, che il club è al centro delle attenzioni della gente; inoltre la presenza in panchina di un tecnico come Recalcati è stata un’ulteriore garanzia che mi ha convinto a venire alla Cimberio».

teemu rannikkoDa buon "navigatore" del basket europeo, Rannikko conosce già buona parte dei nuovi compagni e si è anche informato sugli altri: «Contro Kangur ho giocato con la nazionale; Galanda, Righetti e Cotani li ho affrontati nel corso dei miei anni italiani mentre di Thomas ho visto diverse partite. Devo invece scoprire Goss e Collins, anche se riguardo a Phil ho chiesto informazioni al mio connazionale Muurinen che ci ha giocato assieme a Scafati. Le referenze sono molto buone, adesso è il momento di scoprirlo sul campo».
A tal proposito, il finlandese non è preoccupato dalla contemporanea presenza di tre possibili titolari per due posti: «Tutti i giocatori vorrebbero sempre partire in quintetto, questo è logico. Però è chiaro che non ho problemi anche a subentrare dalla panchina: tre uomini per due posti vuol comunque dire un minutaggio alto da dividere tra la posizione di regista e quella di guardia, dove comunque posso giocare».
Al suo arrivo a Varese, Teemu è stato subito sottoposto a una seduta di preparazione fisica, allenamento già programmato per il resto dei compagni. «Esatto, è stata una partenza subito impegnativa ma non c’è problema. Piuttosto dovrò parlare con il preparatore perché sono reduce da un lungo periodo con la Finlandia dove ho giocato parecchio (15 partite ndr) ma in cui il lavoro di fondo non è stato approfondito. Ora sosterrò i test del caso, poi decideremo come muoverci in questo senso».

CHARLIE DIXIT – Coach Recalcati descrive Rannikko.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 settembre 2010
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