Protesta dei ricercatori: l’opinione del Blocco studentesco

"Pur comprendendo le ragioni di ricercatori e professori associati non possiamo accettare il clima di generale incertezza e mancanza di sicurezze offerte sui servizi base agli studenti"

Pubblichiamo un intervento del blocco studentesco di Varese a commento dell’incontro tra ricercatori e studenti che si è svolto questo pomeriggio all’Università dell’Insubria.

Il Blocco Studentesco Varese si dichiara preoccupato e contrario circa la mancanza di prospettive chiare sulla questione della sospensione dei regolari servizi accademici presso l’Università dell’Insubria. Pur comprendendo le ragioni che muovono i ricercatori e i professori associati a contestare il ddl 1905, non possiamo accettare il fatto che la protesta prosegui in un clima di generale incertezza e mancanza di sicurezze offerte sui servizi base agli studenti, rischiando di pregiudicare soprattutto gli appelli d’esame. Se così fosse, gli stessi soggetti danneggiati dal ddl 1905 andrebbero a loro volta a penalizzare gli studenti in modo determinante per l’anno accademico in corso.
Blocco Studentesco rifiuta l’opportunismo di coloro che, facendo leva su paure e insicurezze degli studenti, cercano una soluzione al grave problema della precarietà. D’altro canto condanna apertamente le scelte di una classe dirigente che sacrifica la qualità della didattica per pareggiare un bilancio compromesso da decenni di asservimento della politica alle solite cosche affaristiche e finanziarie.

Si vuole alzare lo sguardo oltre l’orticello dell’oggi per guardare al campo del domani. Per noi, infatti, l’istruzione e la ricerca sono creazione di strumenti d’avanguardia per comprendere e trasformare il presente e fondare uno spazio di civiltà reale e vissuta. In un Paese fermo, in cui piuttosto di risolvere i problemi alla radice si preferisce continuare a mettere le toppe e andare avanti accontentando questa o quell’altra categoria di volta in volta, noi opponiamo a gran voce il nostro anelito di una Università giovane nello spirito e nelle persone, richiedendo, nel frattempo, che siano assicurate e in tempi adeguati fissate le date degli esami universitari.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2010
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