Svelata la mente di “Bala i ratt”

È Pierre Rusconi, presidente dell'Udc Ticino, partito di destra. Il politico ha ammesso le proprie responsabilità, respingenbdo le accuse di razzsimo: la campagna andrà avanti nei prossimi mesi con altri colpi di scena

La campagna “Bala i ratt” ha una mente. La notizia era nell’aria da giorni, ma oggi c’è la certezza: è Pierre Rusconi, presidente dell’UDC Ticino, l’uomo che sta dietro alla campagna pubblicitaria antifrontalieri balairatt.ch che tanto ha fatto discutere in Italia e in Svizzera. In una conferenza stampa indetta dal realizzatore dei cartelloni, la Ferrise Comunicazione a Bellinzona nel ristorante "Alla Bricola di Rivera" è stato svelato il segreto di Pulcinella davanti a giornalisti di casa nostra ed elvetici.
 
Rusconi ha tentato di sviare il problema, minimizzando e cercando di “depistare”, ma alla fine ha ammesso le sue responsabilità, allargandola però ad altre persone tra le quali Alfredo Soldati e Gabriele Pinoia, gli uomini che hanno aiutato Rusconi a trovare
i fondi per finanziare l’iniziativa (la bellezza di 30000 franchi svizzer). È dunque “ufficiale” l’inizio della campagna elettorale dell’Udc in Canton Ticino, una campagna elettorale dai toni forti, che dà e darà fastidio alla Lega dei Ticinesi innanzitutto, ma non solo: il partito resta per ora in secondo piano, ma il tam tam e la risonanza mediatica della campagna “Bala i ratt” andrà senza dubbio a beneficio del partito di Rusconi. Il presidente Udc e Michael Ferrise, il curatore della campagna, hanno detto che non si fermeranno ai cartelloni e al sito dei “ratt”, ma andranno oltre nei prossimi mesi. Hanno respinto le accuse di razzismo e hanno negato di voler espellere i frontalieri dal Ticino, ma hanno ribadito l’esistenza del problema.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2010
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