Imprese non delocalizzate, espandetevi in Brasile

Alle Ville Ponti un incontro organizzato da Confartigianato Imprese Varese con la CCIB (Camera di Commercio Italo Brasiliana) di Milano

Quaranta imprese e circa settanta imprenditori presenti: il Brasile, al Centro Congressi di Ville Ponti a Varese, ha conquistato chi pratica l’export e chi ne è affascinato, ma non sa come fare. In platea non solo micro e piccole imprese ma anche studi di consulenza attratti da una nazione che apprezza particolarmente il Made in Italy e che, come sottolineato più volte al convegno, «richiede figure professionali anche nel manifatturiero e nei servizi. Ecco perché – ha dichiarato Luciano Feletto, presidente della Camera di Commercio Italo Brasiliana di Milano – il nostro target di riferimento sono le micro e piccole imprese».
 
L’evento, organizzato da Confartigianato Imprese Varese con la Camera di Commercio Italo Brasiliana (CCIB) di Milano, si è concentrato su un principio da sempre difeso da chi rappresenta le Mpi (micro e piccole imprese): «Qui non si tratta di delocalizzare – ha proseguito Feletto – ma di espandersi. Noi non diciamo alle imprese di spostare la produzione dall’Italia al Brasile, ma di crescere aprendo punti di produzione in un Paese che, in questi ultimi anni, sta registrando una crescita economica quasi miracolosa». Infatti, gli investimenti italiani nel Paese ammontano ad oltre 488 milioni di dollari americani, la nazione è composta da 26 Stati più un Distretto Federale, ci vivono 5 milioni di ricchi e 2 milioni di super-ricchi. L’industria dei trasporti è la terza al mondo nella produzione di aerei commerciali, la quinta per macchine industriali, agricole e bus e la sesta al mondo per quanto riguarda i pneumatici.
Numerosi gli interventi delle imprese presenti: come è distribuito il reddito pro-capite nei singoli Stati? Quali gli Stati più ricchi? Dove la maggior convenienza per chi vuole esportare? E’ più vantaggiosa un’attività di export o di produzione? Le ragioni valide per le quali esportare in Brasile? Quali i rapporti all’interno del MercoSud (Argentina, Paraguay e Uruguay)? A chi affidarsi per l’export?
 
Il Brasile è un’occasione per tutti, ma a patto di seguire alcune regole basilari: «Affidarsi a importatori autorizzati, non tentare vie brevi, rivolgersi a chi conosce il Paese (così come la CCIB), compiere uno sforzo di cultura e cambiamento. Poi: adeguarsi immediatamente ai Codici Doganali Internazionali, conoscere tipologia e numero di imposte, leggi a tutela (soprattutto per quanto riguarda i prodotti alimentari), registrare prima dell’esportazione il marchio e il nome commerciale dell’impresa. Perché le leggi e le barriere a tutela dei produttori locali sono ormai rigide anche in Brasile».
 
La ricetta di Feletto trova risposta nelle imprese di Confartigianato Varese: «Il Brasile richiede anche know-how e tecnici preparati – ha detto Giorgio Merletti, presidente della struttura varesina. Noi siamo in grado di fornire le imprese più adatte per penetrare il mercato brasiliano con prodotti innovativi e d’altissima qualità. Un solo punto: si deve imparare a lavorare insieme e collaborare. Per il resto – dalle idee alla manualità, dall’esperienza alla fantasia – le MPI del nostro territorio sono già pronte».
I consigli, dunque, non sono mancati: non tentare di conquistare il mercato brasiliano con imprese ancora giovani e impreparate, valutare le potenzialità del prodotto sul mercato brasiliano e la sua competitività, scegliere i partner giusti, basare le proprie scelte strategiche su informazioni puntuali, non affidarsi a Fiere ed incontri occasionali, non avere fretta. Una missione in Brasile è anche una missione culturale. «D’altronde – ha detto Mauro Colombo, direttore Generale di Confartigianato Varese – consorziarsi è ormai fondamentale per raggiungere mercati enormi come quello del Brasile. Ed è per questo che la nostra esperienza non si fermerà qui: l’interesse mostrato dalle imprese ha superato di molto le nostre aspettative, quindi non è detto che ci sia una “seconda puntata”».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2010
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.