A Milano Nord pedaggio più caro

Anche alla barriera di Lainate, si sono subito visti gli effetti dei "ritocchi" alle tariffe autostradali. In cinque anni quasi un quarto di uno stipendio medio "mangiato" dagli aumenti dei caselli sulla tratta Varese-Milano e ritorno

Anno nuovo, e subito un bel "regalo" per gli automobilisti: l’ennesimo aumento delle autostrade. Nonostante l’entità in apparenza contenuta (3,3% medio), l’Autolaghi non è sfuggita all’ennesimo giro di vite a danno dei portafogli dei suoi "forzati". Dieci centesimi di ulteriore balzello e il pedaggio alla barriera di Milano Nord sale a 1,50 euro, con un aumento del 7,1% rispetto allo scorso anno, mentre l’aumento medio annunciato sulla rete di Autostrade per l’Italia SpA era di +1,92%. Altro avvertimento utile alla salute finanziaria per chi si dirige verso Milano dalla zona di Malpensa: l’aumento sulla tratta Novara est-Milano è del +12,95%. Chi passa da Milano Ghisolfa entrando a Marcallo-Mesero dalla Malpensa-Boffalora sborsa euro 2,30. Quanto infine alla tangenziale ovest di Milano, a Terrazzano si pagano 2,60 euro.
Gli aumenti sono ufficialmente del 3,3% sulla rete autostradale italiana; in realtà, come chiarisce autorevolmente Il sole 24 Ore, del 7% inclusa la quota Anas; il rincaro dipende fra l’altro da un meccanismo "automatico" che premia gli investimenti effettuati sulle reti delle varie concessionari, prima su tutte le manutenzione, indispensabile. E dall’aumento del canone di concessione disposto dalla legge n. 122/2010.
"Resta invece invariata la tariffa car pooling a 0,50 euro sulle Autostrade dei Laghi A8 e A9" si precisa sul sito Autostrade.it . Se volete risparmiare, trovate il modo di viaggiare in quattro.

Se si somma il balzello della barriera d’ingresso al capoluogo ai 2,60 euro dell’andata e ritorno da quella di Cavaria, per chi viene dal Varesotto, si arriva a 5,60 euro di sola autostrada; questo senza contare poi gli ulteriori gravami da posteggi a pagamento e abbonamenti, per tacere della benzina verde che punta dritta all’euro e mezzo al litro.

È ancora nell’aria la protesta della Provincia di Varese contro la barriera di Cavaria e il suo balzello di 1,30 euro, assurdo per qualla che di fatto è una bretella semiurbana. Se a Milano Nord la stangata è stata immediata, a Cavaria l’ultimo aumento, sempre nella proporzione di 10 centesimi, molto al di là dell’inflazione, risale all’agosto scorso. E fu la Provincia, espressione delle medesime forze al governo a Roma, a protestare subito facendo ricorso al Tar. La stessa Provincia che fa quasi tenerezza ricordare come cinque anni fa dovesse trasformare Lainate nella sua Valsusa, quanto a proteste. In cinque anni, l’esborso complessivo per la sola autostrada per i pendolari varesini diretti a Milano è salito di 260 euro annui, assumendo spostamenti quotidiani per tutte le giornate lavorative. Più "fortunati" i bustocchi per i quali l’aumento rispetto a fine 2005 non raggiunge i 130 euro. Non ci si dica poi che non ci si mettono le mani in tasca.

E se qualcuno, filosoficamente, lo prendesse come un invito a usare i mezzi pubblici, c’è poco da stare allegri: anche sulle ferrovie sono in aumento vere stangate per i pendolari, "grazie" ai tagli in arrivo da Roma. Quanto al miglioramento del servizio, chiedere per informazioni ai pendolari di Busto Arsizio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 gennaio 2011
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