L’addio di Ripa: «A Busto troppa incertezza»

Secondo Pattoni il bomber campano se ne sarebbe andato anche per problemi di spogliatoio ma il giocatore non conferma. A calciomercato chiuso l'impianto della squadra resta in piedi ma Regalia, Novelli e Iodice forse lasciano

Il bomber da 16 gol in mezzo campionato se n’è andato. «Non ne potevo più della situazione di incertezza in cui versava la società – racconta a Varesenews – qui ho avuto tanto dai tifosi che lascio a malincuore ma purtroppo la serenità non c’è mai stata quest’anno. Mi dispiace solo non poter portare la Pro fino alla promozione ma faccio i migliori auguri a squadra e mister, ce la possono fare». Secondo il nuovo patron, però, Ripa se ne sarebbe andato perchè in rotta con lo spogliatoio: «A me aveva detto tutt’altro – ha ribadito Pattoni – il ragazzo mi aveva parlato di problemi con lo spogliatoio come prima motivazione per l’addio».

La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Non si può, infatti, nascondere il forte legame tra Ripa e Sarno (già approdato alla Reggina) e la poca considerazione di Novelli nei confronti di Sarno, spesso partito dalla panchina o tolto a metà partita. Al di là di tutto c’è da dire che, a calciomercato chiuso, il paventato smantellamento della squadra non c’è stato e qualche giocatore, ad esempio Serafini, si è detto disponibile a diminuirsi l’ingaggio: «Non abbiamo mai pensato di farlo – spiega Pattoni – però è evidente che si doveva intervenire, dobbiamo riportare la società nei ranghi del bilancio e per farlo è indubbio che si debbano fare scelte anche apparentemente impopolari. Io voglio salvare la Pro Patria ma se le cose fossero andate avanti come prima sarebbe affogata in poco tempo». Da domani, però, Pattoni dovrà affrontare le annunciate dimissioni di Regalia e quelle che, forse, seguiranno con Novelli e Iodice sul piede di partenza. Anche loro saranno rami secchi da tagliare?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2011
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