Alfieri: “I comitati locali di CRI diventino onlus”

Il vicesegretario del PD regionale interviene sulla vicenda che vede al centro Croce Rossa e 118 e chiede a tutti di fare un passo indietro per il bene del cittadino

Alessandro Alfieri«Stima e vicinanza a tutti i volontari», sono queste le parole del consigliere regionale e vicesegretario del Partito Democratico Lombardo, Alessandro Alfieri in riferimento che vede sotto i riflettori la Croce Rossa.

Durante un incontro tenutosi questa mattina, giovedì 27 gennaio, Alfieri ha affermato che la situazione creatasi tra Regione-AREU, Croce Rossa e sindacati ha portato ad uno stallo inaccettabile. «Tutti i soggetti coinvolti devono fare un passo indietro per farne due avanti nell’interesse del cittadino- ha commentato Alfieri – Voglio esprimere la mia stima a tutti i volontari che garantiscono quasi il 60% degli interventi di emergenza. Guai se passasse il messaggio che esistono operatori di serie A e di serie B!» 

Il Consigliere si è detto soddisfatto della posizione presa da Regione Lombardia che ha deciso di stanziare 350.000 euro per venire incontro alle richieste di CRI: « Io ritengo, però, che si dovrebbe aumentare di 400.000 per arrivare almeno alla metà della richiesta di Croce Rossa per il rimborso dell’IRAP. A sua volta, CRI deve impegnarsi a garantire la stessa qualità del servizio erogata fin’ora e salvaguardare le professionalità che meritano. I sindacati e la Croce Rossa devono avviare, poi, un tavolo per superare le disparità contrattuali fra i diversi operatori dell’emergenza. Sono queste le priorità per il Gruppo regionale del Partito Democratico. Ritengo, comunque, che sia necessario ragionare e trovare una soluzione stabile che possa valere per il futuro. La tregua siglata ieri pomeriggio è però solo un primo passo. Non basta».

 Per Alessandro Alfieri una soluzione sarebbe quella di modificare lo stato giuridico dei comitati locali: « Se diventassero onlus si risolverebbero alcuni problemi come la disparità contrattuale tra operatori, il costo dei buoni pasto, con un rispramio che permetterebbe di sedersi al tavolo di AREU e ottenere un contratto a lunga scadenza, mettendo così al riparo i dipendenti da questa situaizone perenne di precariato. Ognuno dovrebbe rinunciare a qualcosa per ottenere un risultato positivo per tutti»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2011
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