“Amsc, dal CdA conferme della cattiva gestione”

Il Partito Democratico torna ad accendere i riflettori sulla società: "Il vicepresidente dimissionario di Amsc Stanzione ha fatto dichiarazioni gravi. Cambiamo strada"

 Riceviamo e pubblichiamo 

Le recenti affermazione del vice presidente dimissionario di AMSC, Marcello Stanzione, sono estremamente gravi e confermano tutto quello che il Partito Democratico denuncia da tempo su questo gruppo di società, di proprietà dei cittadini gallaratesi, depauperate da anni di mala gestione.
L’ex vice presidente di AMSC, andandosene sbattendo la porta, ha dichiarato che «l’azienda lo scorso anno ha bruciato 5 milioni e mezzo di euro di cassa, ha un debito di 3,3 milioni di euro nei confronti del comune di Gallarate e ha chiesto alle banche di sospendere il pagamento di mutui per 1,3 milioni»,  ha inoltre rivelato che «i Consigli di Amministrazione del gruppo si svolgono con un verbale già predisposto, i punti all’ordine del giorno vengono discussi sommariamente, agli stessi consiglieri di amministrazione vengono date informazioni sommarie».
Tutti questi fatti si inseriscono perfettamente, purtroppo, nel quadro che il Partito Democratico aveva messo in luce attraverso un approfondito lavori di analisi dei bilanci aziendali delle società del gruppo AMSC che evidenziava perdite per 13 milioni nell’ultimo quadriennio con esponenziale crescita dell’indebitamento con le banche sino a circa 15 milioni di euro (25 milioni se si includono i mutui della controllata Seprio Real Estate), oltre a molteplici episodi di cattiva gestione, dagli investimenti sballati come la piscina di Saltrio, fino alla moltiplicazione di società e di cda, ai cumuli di incarichi e stipendi, e alla scandalosa auto assunzione come Direttore Generale a tempo indeterminato dello stesso presidente Caianiello.
A questo punto speriamo che la dissociazione del vice presidente di AMSC dal quantomeno disinvolto operato del presidente Caianiello serva almeno a far comprendere anche ai suoi ex colleghi consiglieri di amministrazione i pericoli che stanno facendo correre alla città di Gallarate.  
 
Il Partito Democratico ha da tempo indicato la strada per restituire alla città di Gallarate questo patrimonio, purtroppo depauperato ma ancora in grado di produrre utili per la collettività:
  • bisogna immediatamente fermare la deleteria operatività della attuale direzione politica riconducendo la struttura societaria a una dimensione gestibile e controllabile, ricompattando le diverse aziende che erano state scorporate solo per creare centri di potere e prebende.
  • Deve essere istituita una commissione comunale che garantisca una verifica periodica sull’operato del gruppo AMSC e devono essere avviate le eventuali necessarie procedure nei confronti degli amministratori e dei rappresentati degli azionisti che non avessero ottemperato alla doverosa funzione di controllo.
  • Occorre intervenire subito per una riduzione dei costi, concentrando l’attività sul “core business” e sulle attività locali, tagliando tutte le spese superflue, quelli derivanti dalla moltiplicazione dei consigli di amministrazione, le sponsorizzazioni, le dispendiose distrazioni di risorse in operazioni fuori dal nostro bacino territoriale e lontane dagli scopi istituzionali di aziende municipali.
  • Si devono trovare accordi paritari ed equilibrati nella gestione dei servizi insieme ai comuni limitrofi, accanto ad alleanze strategiche che sono oggi indispensabili per acquisire forza negli acquisti e per accrescere le quote di mercato in un settore sempre più aperto alla concorrenza nazionale e internazionale.
Sono interventi urgenti, indispensabili e incompatibili con l’attuale conduzione del gruppo AMSC che, al di là delle divisioni fra schieramenti, tutte le forze politiche responsabili che hanno a cuore il bene e la corretta amministrazione della città dovrebbero sostenere.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2011
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