Anziano ucciso dal monossido di carbonio

L'uomo, un 75 enne, viveva in via Val di Non. La causa sarebbe dovuta al cattivo funzionamento della caldaia

A nulla è valso l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale medico del 118. Quando sono arrivati al civico 21 di via Val di Non a Varese, nel quartiere di San Fermo, hanno subito soccorso Franco Luzzi, 75 anni, lo hanno trasportato all’ospedale di Varese, ma i tentativi di rianimarlo sono risultati vani. L’uomo è stato trovato privo di sensi nel bagno di casa, dove era posizionata una caldaia. E sembra che sia stato proprio il malfunzionamento dell’apparecchio a provocare la fuoriuscita letale di monossido di carbonio e conseguentemente la morte dell’uomo.
Il monossido di carbonio, in genere, non viene rilevato da parte della vittima in quanto si  tratta di un gas che non ha odore e non ha sapore e per questi motivi ritenuto particolarmente pericoloso. Infatti, le persone che inalano questo gas inizialmente non si preoccupano perché i sintomi possono essere ricondotti anche ad altro. Si comincia con giramenti e mal di testa, nausea, disturbi alla vista, fino ad arrivare all’incoscienza in quanto il cervello non riceve più ossigeno e quindi si muore per asfissia. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 gennaio 2011
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