Arriva Avellino, la Cimberio fa bene a non fidarsi

Domenica (18,15) al PalaWhirlpool i biancorossi affrontano gli irpini, tradizionale bestia nera. L'ex Lauwers sprona i suoi. Per vincere serve il miglior Slay

Il "dimenticatoio" di casa Cimberio è particolarmente sollecitato in questi giorni. La squadra di coach Recalcati domenica pomeriggio (18,15) ritrova il pubblico del PalaWhirlpool e affronta Avellino, ma per farlo al meglio deve svuotarsi la testa di tanti pensieri negativi e, appunto, scordarli: dalla brutta prova di Pesaro, ai precedenti negativi con gli irpini fino all’assenza di Jobey Thomas, tutte situazioni da cui liberarsi per pensare solo a fare due punti in casa.
Punti che sono l’ennesimo spartiacque tra le zone nobili e quelle calde di una classifica molto corta, tolte le battistrada, dove il confine tra sorrisi e lacrime è davvero sottile. E Avellino è un’avversaria di quelle toste, ciniche, pericolose, anche se la stagione dei "Lupi" è stata caratterizzata da qualche alto e basso di troppo dovuto anche a certi intoppi societari che non hanno aiutato i giocatori.

SLAY-RYAN, LA STRANA COPPIA – Per strappare la vittoria Recalcati avrà bisogno di ritrovare Ronald Slay, troppo alterno nell’ultimo periodo e per giunta afflitto da un guaio al ginocchio per un colpo subito a Pesaro. Il lungo americano però è troppo importante nell’economia di questa squadra, tanto più in un momento in cui Galanda appare in difficoltà; l’infortuni di Troutman tra gli irpini può essere d’aiuto a Slay così come il palasport di Masnago che spesso gli ha dato quella benzina in più (mentale, più che fisica) con cui ha deciso le partite. E anche Damien Ryan sarà fondamentale: l’australiano, che ben si è presentato all’esordio soprattutto strada facendo, ha avuto un’ulteriore settimana per inserirsi nei giochi di squadra e dovrà dare un apporto anche in difesa. Non a caso l’entourage biancorosso è preoccupato soprattutto di contenere Green, la vera fonte di gioco irpina: se il play dovrà essere marcato stretto da Rannikko, Goss (che venerdì si è fermato per precauzione dopo una scivolata) e Demartini, a Ryan sarà richiesta attenzione per quanto riguarda gli altri esterni, Dean e Lauwers, clienti contro cui bisogna piegare le gambe e faticare.

LAUWERS: NON PARTIAMO BATTUTI – Gli occhi di molti tifosi saranno puntati su Dimitri Lauwers (foto a lato), il tiratore italo-belga che diede un buon contributo nell’anno in cui la Cimberio risalì dalla LegaDue. Proprio "Doum" lancia la sfida a distanza, pur con le cautele del caso: «A Varese non partiamo battuti anche perché siamo una bestia nera per i biancorossi e a Masnago siamo riusciti a sconfiggerli anche lo scorso anno» spiega al sito ufficiale dell’Air. «Certo, senza Troutman (stagione finita: operato ai legamenti del ginocchio ndr) tutto si complica perché Chevon è forse l’unico giocatore insostituibile». Ma, ricorda Lauwers, contro la Benetton mancava Green e Avellino ha vinto comunque. Un avvertimento che non dovrebbe essere necessario per Varese, se la lezione di Pesaro (Scavolini incompleta e vincente) ha lasciato il segno che ci si aspetta.

CHARLIE NON SI FIDA – Alla luce di quanto detto, fa bene Recalcati a non fidarsi della squadra allenata da Vitucci. «L’Air ha comunque giocatori utili per sostituire Troutman: c’è Thomas che può giocare da quattro o Linton Johnson. Nella pallacanestro esistono svariate opzioni per costruire un quintetto valido». E anche i problemi legati ai pagamenti non devono riguardare Varese, anche perché Avellino continua a occupare una posizione ottima in classifica (quinta con 16 punti) e al di là di qualche scivolone non si può certo dire che è una squadra che ha tirato i remi in barca.

Cimberio Varese – Air Avellino

Varese: 4 Demartini, 5 Goss, 6 Mian, 7 Rannikko, 9 Righetti, 10 Galanda, 13 Ryan, 14 Kangur, 15 Bernardi, 18 Fajardo, 35 Slay. All. Recalcati.
Avellino: 4 Green, 7 Barbaro, 8 Cortese, 9 Spinelli, 10 Lauwers, 11 Casoli, 13 Infanti, 14 Iannicelli, 24 Szewczyk, 33 O. Thomas, 43 Johnson, 55 Dean. All. Vitucci.
Arbitri: Paternicò, Begnis, Bettini.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2011
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