Articolo 3: “Un Cittadella dello Sport per salvare la Pro Patria”

Tre giovani della lista civica intervengono nel dibattito sull'"emergenza biancoblu". "Ma niente commistioni pubblico-privato, è una strada fallimentare"

Quae futuro per lo sport cittadino? Quale il giusto rapporto fra istituzioni comunali e società sportive radicate sul territorio? La Lista Civica "Articolo 3" prende spunto dalla situazione della Pro Patria, simbolo più rappresentativo dello sport bustocco, per fare "una riflessione a 360°". Come scrivono Marco Colla, Marco Pellegatta e Roberto Orlando per il gruppo, "avvertiamo la necessità drammatica di fare tutto il possibile per salvare la società Pro Patria Calcio da una messa in liquidazione, che in un attimo cancellerebbe alcune delle più belle pagine dello sport bustocco e il simbolo biancoblu". Fin qui, nulla di diverso da tanti appelli di tifosi.
"Il Comune deve rendere la Pro Patria un punto di riferimento per l’intero basso Varesotto" è l’appello "fungendo da volano per chiunque nel comprensorio voglia mettere risorse per salvare la società".  Sì, ma come? Qui è il difficile. Articolo 3 avanza alcune proposte: migliorare l’esistente, rivalutare e rimodernare (come si sta anche facendo, fra tornelli e "curve" ndr) lo Stadio Carlo Speroni, realizzare una Cittadella dello Sport "dove si possa tornare ad avere un grande settore giovanile dando anche la possibilità ad altre realtà, sportive e commerciali, di usufruire di quest’area. Un impegno disinteressato, senza la solita commistione fra pubblico e privato", precisano da Articolo 3, "dato che questa è stata la strada fallimentare intrapresa negli ultimi anni e che ha condotto ad un vicolo cieco. Ci auguriamo" è la chiusa "che l’attaccamento alla maglia che ha portato ad ottimi risultati sul campo possa essere eguagliato da altrettanti risultati in ambito di parteipazione e di sostegno da parte di imprenditori locali, politici, e appassionati tutti". Il problema, come al solito, sarebbe duplice; reperire le risorse e mettere insieme una volontà politica. Ma un’idea, come l’attaccamento a dei colori, si sa, non ha prezzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2011
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