Bebo Ferra & Javier Girotto in un disco

Lunedì 16 gennaio esce “Kaleidoscopic Arabesque” il disco nato dall’incontro di due grandi nomi

Lunedì 16 gennaio esce “Kaleidoscopic Arabesque” (Dasè Sound Lab & Accademia del Suono/Egea), il disco nato dall’incontro di due grandi nomi del jazz italiano Bebo Ferra & Javier Girotto. Il progetto è il frutto della reciproca stima e affinità tra i due jazzisti e rappresenta, nel panorama del jazz italiano, uno dei rari progetti realizzati con un duo di chitarra e sax.

Da oggi è possibile scaricare gratuitamente, al seguente link http://kaleidoscopicarabesque.bandcamp.com/, “Fernando”, la nuova bonus track del duo BEBO FERRA & JAVIER GIROTTO, insieme alla precedente track “MC”.

L’album “Kaleidoscopic Arabesque” è ricco di sonorità etniche che si mescolano tra il sax di Javier Girotto, dal sapore arabo antico e affascinante, e la chitarra di Bebo Ferra, fulcro di armonie che riecheggiano le sue terre sarde. La produzione esecutiva del disco è di Fausto Dasè per Dasè Sound Lab srl e Timur Semprini per Accademia del suono srl, la ricerca sonora ed i mix sono di Fausto Dasè. L’album è stato registrato e mixato presso gli studi dell’Accademia del Suono (MI) e successivamente post-prodotto con reverberi naturali registrati presso la chiesa della Pieve Vecchia, Manerba (BS). L’intero Artwork è firmato dallo scenografo e pittore Pietro Cardarelli e le fotografie sono di Roberto Cifarelli.

Paolo Fresu, che ha ascoltato il disco in anteprima, dichiara: «Sono due i protagonisti di questo lavoro discografico ma potrebbero essere quattro. Perché in esso vi si ritrovano gli elementi naturali che compongono la materia: Terra, Acqua, Aria e Fuoco. E’ l’immensa terra Argentina, l’acqua cristallina del mare della Sardegna, l’aria e lo spazio che i due artisti condividono con la maestria dei grandi e il fuoco dell’urgenza espressiva. Fuoco che è nel contempo violento e dolce, rosso sangue e blu di Fez come in un caleidoscopico arabesco. Quello che ascoltate è un lavoro discografico che amplifica le qualità dei singoli orchestrando un dialogo inaspettato.»

«Sono molto felice dal risultato di questo disco – racconta Bebo Ferra – credo che rispetti appieno le personalità mia e di Javier; l’equilibrio fra due strumenti come il sax e la chitarra nella formula del duo, necessita un bilanciamento difficile e complesso, e pur avendo avuto illustri precedenti nella storia del jazz italiano, come Franco Cerri e Gianni Basso, è un tipo di formazione poco praticata ed esplorata. Noi moralmente ci sentiamo i prosecutori di quell’idea musicale pur con un estetica completamente diversa. I reverberi naturali registrati presso la chiesa della Pieve Vecchia, a Manerba, hanno poi dato una certa sacralità e un certo fervore mistico a tutto il lavoro.»

Questa la tracklist di Kaleidoscopic Arabesque: “Kaleidoscopic Arabesque”, “Il volo della libellula”, “Sprigos de luna”, “Sipario”, “Rio Andaluso”, “Impro #1”, “Paoletta”, “El Diablo”, “Melodehia”, “Impro #2”, “Astratto”.

Javier Edgardo Girotto nasce a Cordoba il 17 aprile del 1965. Dopo aver approfondito le sue conoscenze musicali alla Berklee College of Music inizia la sua avventura italiana a soli 25 anni, per curare alcuni affari della sua famiglia, di origine pugliesi. Infinite sono le collaborazioni di Javier Girotto: da Enrico Rava a Roberto Gatto passando per Rita Marcotulli e Horacio “El Negro” Hernandez.

Bebo Ferra nato a Cagliari il 29 aprile del 1962, intraprende lo studio della chitarra all’età di otto anni indirizzando gran parte della propria ricerca musicale nell’ambito jazzistico. Attualmente è impegnato con il gruppo Devil quartet di Paolo Fresu, con Giovanni Tommaso nel gruppo Apogeo e con diverse formazioni a suo nome che vanno dal quartetto Luar che si avvale della presenza di Rita Marcotulli, il Circle trio, il duo con Paolino Dalla Porta, dove è co-leader, e con il duo con suo fratello Massimo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2011
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