Beppe Grillo, i posti in galleria e la speranza di una serata migliore

Due lettori si rivolgono a Varesenews perché la posizione delle loro sedie e il loro costoha decisamente rovinato una bella serata. E noi abbiamo chiesto a chi di dovere

Il pubblico allo spettacolo di Beppe GrilloGrillo non manca di fare parlare: nel bene o nel male il suo passaggio da Varese – anche questa volta incassando un “pienone” in termini di spettatori – non resta inosservato.

Nemmeno dal punto di vista delle seggiole utilizzate: sono arrivate in redazione infatti due lettere che hanno messo i riflettori su un problema di disposizione dei posti che ha coinvolto alcuni spettatori. «Abbiamo acquistato all’Iper di Varese (credo tramite Ticketone) i biglietti per lo spettacolo di Grillo – spiega Alberto di Comabbio – C’erano varie fasce di prezzo, fra le quali la 1° galleria a 30euro, la 2° galleria a 20 e la 3° fantomatica galleria a 18. Essendo tra i primi abbiamo deciso di prendere la parte centrale della 1° galleria in quanto la piantina da cui abbiamo scelto mostrava tutta la fascia della 1° galleria compresa anche la parte centrale. Immaginatevi quando siamo arrivati ed abbiamo trovato, al posto dei nostri seggiolini, l’androne della scala centrale di accesso al teatro: ci siamo trovati in mezzo a quella che dovrebbe essere definita 2° galleria e quindi di fascia di prezzo inferiore. Ora, praticamente, ci siamo trovati in un centinaio di persone ad aver pagato 10euro in più per stare in una posizione sbagliata. Non pretendo il rimborso del biglietto, ma almeno che si sappia questa piccola disavventura di cui siamo stati vittime in una serata di sereno e  bellissimo spettacolo».

Un problema sottolineato anche da Imma, che si domanda: «Mi piacerebbe capire con che criterio viene effettuata la suddivisione dei posti: nel mio caso avevo un posto fila I g venduto come 1^ galleria e pagato 30 euro, ma dalla piantina del teatro allegata non mi risulta affatto che la fila ig corrisponda alla 1^ galleria ma bensì alla 2^ A questo punto vorrei capire dove erano quelli che hanno pagato 20 euro per la 3^ galleria» Imma precisa anche che: « Il biglietto è stato comprato alla iper di Varese, ma la piantina del teatro non era la stessa, come hanno anche confermato altre persone presenti in sala. Abbiamo chiesto spiegazioni è ci è stato detto che questa suddivisione viene effettuata anche per i grandi concerti».

Entrambi si sono rivolti, oltre che a noi, anche al teatro di Varese: «Sgomberando subito il campo da ogni equivoco lo spettacolo di Beppe Grillo non è stato organizzato direttamente dal Teatro di Varese, che ha esclusivamente affittato la sala ed ha svolto attività di prevendita – spiega Filippo de Sanctis, direttore organizzativo del teatro di Varese – Il Teatro di Varese propone, organizzando direttamente, un cartellone di circa 50 spettacoli ogni anno, e che annualmente diffonde tramite il materiale pubblicitario ufficiale del Teatro di Varese e tramite il proprio sito internet.  In tutto il materiale ufficiale del Teatro di Varese  vengono indicate le informazioni utili agli spettatori per poter assistere agli spettacoli da noi proposti, e tra le altre informazioni anche i costi dei biglietti e le suddivisioni dei settori applicate tanto è vero che le piantine si possono trovare sul sito e sul libretto con il programma. All’interno del Teatro di Varese però non agiamo solo noi, che gestiamo la struttura, ma anche altri organizzatori di spettacoli che ottengono il Teatro in affitto, o in concessione dal Comune di Varese. In questi casi ogni organizzatore è libero di determinare costi dei biglietti, suddivisione dei settori, modalità di vendita, riduzioni etc., a volte anche allontanandosi dalle consuetudini di vendita per gli spettacoli organizzati direttamente dal Teatro di Varese. Questo è dovuto alle esigenze di ogni diverso organizzatore in relazione allo spettacolo proposto, e su queste decisioni il teatro non può in alcun modo intervenire. Se non consigliando alcune linee guida che però non sono per loro impegnative in quanto agiscono in totale autonomia».

Un meccanismo confermato dall’organizzatore della serata, Miguel dell’Acqua, che gestisce alcuni tra i più importanti eventi – soprattutto musicali, ma anche di genere diverso – a Varese. «Per vendere i biglietti di Beppe Grillo abbiamo usato il sistema  on-line di www.bookingshow.com, che prevede la scelta del posto e la possibilità di vedere una cartina del teatro – sottolinea Dell’Acqua – Ogni spettacolo richiede una differente predisposizione dei posti: ci spiace per il disagio, ma non è colpa nostra. Coloro che comprano il biglietto non possono considerare perciò sempre una divisione dei posti “standard”, ma devono sapere che ogni spettacolo ha delle sue esigenze e, quindi, una composizione diversa».
C’è da aggiungere che la piantina della vendita on line è più "minimale" rispetto a quella sul sito del teatro: con il risultato che ad esempio la posizione delle scale, che infastidisce gli spettatori, in quella pianta si comprende decisamente meno. 

Morale: attenzione prima di scegliere i posti a Teatro. L’acquisto non prevede situazioni standard e ogni spettacolo va valutato per sè. Fate piuttosto una domanda in più che una in meno. «Ci spiace che possano esserci stati dei malumori tra il pubblico – conferma de Sanctis – chiudo però con una raccomandazione per il pubblico: ovvero di verificare sempre ed in modo attento il proprio acquisto, chiedendo più informazioni possibili al personale addetto alla vendita e soprattutto di farsi mostrare sulla piantina dei posti la posizione scelta, sia che l’acquisto venga effettuato in teatro che in punti vendita esterni». Una attenzione in più da rivolgere specialmente in vista dell’arrivo di grandi concerti come quello dei Pooh, di Dalla e de Gregori, di Elisa o Gianluca Grignani, sicuramente "diversi" rispetto alle abitudini degli spettacoli teatrali, ma che vale la pena godersi nel migliore dei modi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2011
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