Capodanno, una notte movimentata anche per gli ospedali

Ferimenti da petardo, incidenti notturni e aggressioni "festive" si sono susseguite in tutti gli ospedali della provincia

Non è stato solo il gravissimo incidente avvenuto sulla lacuale all’altezza di Calcinate del Pesce, in cui ha perso la vita una giovane donna a funestare la notte di Capodanno.
Le prime ore dell’anno hanno dato infatti parecchio da lavorare a soccorritori e forze dell’ordine, anche se fortunatamente non sempre per eventi così gravi.

Altri due incidenti, ma di tenore molto più lieve, sono avvenuti sul Sempione e sulla 336. il primo  all’una e dieci a Casorate Sempione: per due ragazze contusioni lievi, giudicate guaribili in 4-5 giorni e per un ragazzo è stato diagnosticato un trauma cranico non commotivo, con 10 giorni di prognosi.  L’incidente sulla 336 è avvenuto intorno alle 4 nel tratto tra i due Terminal di Malpensa: per un ragazzo frattura all’avambraccio e per una ragazza trauma cervicale lieve.

Nella notte si sono registrate anche due aggressioni: un pachistano dell’81 è stato percosso da più persone: per lui l’ospedale di Saronno ha previsto 12 giorni di prognosi. Mentre un giovane italiano, di Rovellasca, classe 1982, è stato aggredito con escoriazioni che prevedono 8 giorni di prognosi. La polizia locale di Gallarate segnala invece che nella zona il Capodanno è passato  tranquillo, senza neppure episodi di vandalismo rilevanti.

Non superiore al normale il numero di persone finite al pronto soccorso per eccesso di alcol
: “solo” quattro all’ospedale di Busto Arsizio – più o meno come in un normale sabato sera – oltre ad un ragazzino portato dai genitori al Ps di Angera per aver bevuto quando non doveva.

Di incendi da fuochi di artificio non se ne registrano
: quello più "sospetto" è l’incendio di una palma a Luino nel pomeriggio del primo, ma non è certo che sia stato causato da petardi.
Naturalmente non sono mancati invece i feriti da festeggiamenti: un 20enne di Lonate Pozzolo ha subito una ferita alla mano con piccole escoriazioni: l’ospedale di Busto ha previsto per lui 10 giorni di prognosi e l’ha dimesso. Un 12enne di Busto Arsizio ha subito un ustione di primo grado al polso nel pomeriggio del primo gennaio per lo scoppio di un petardo.
Mentre un 44enne di Caronno Pertusella ha subito una ferita con escoriazione all’orecchio sempre per lo scoppio di un petardo: per lui 20 giorni di prognosi e visite precauzionali per verificare che non ci siano lesioni al timpano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 gennaio 2011
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