“Caravati in 3SG, quanto spende la città in pareri legali?”

La nomina di Paolo Caravati a presidente di 3SG-Camelot è dubbia, l'amministrazione aspetta una consulenza giuridica. Per Cinzia Colombo di Sel è l'ennesimo caso di spesa inutile

«Troppi errori, la città spende in pareri legali per le scelte sbagliate del sindaco»: la consigliera di Sinistra e Libertà Cinzia Colombo ripercorre le ultime mosse del sindaco Nicola Mucci e critica gli «errori che costano decine di migliaia di euro». Come quelli compiuti dall’amministrazione nella gestione del passaggio dalla Gam alla Fondazione Maga, fino alla nomina del vicesindaco Paolo Caravati a presidente di 3SG, su cui si sta chiedendo un nuovo parere legale.
Colombo parla di Mucci come del «sindaco a compiere il maggior numero di errori amministrativi», record – ironizza la consigliera di Sinistra e Libertà – che si somma a quelli vantati dal sindaco nella sua ultima conferenza stampa: «Chi non fa, non sbaglia, ci direbbe Nicola Mucci se ancora fosse sindaco della nostra città. Vero, sennonché chi fa e sbaglia dovrebbe almeno rispondere degli errori compiuti, soprattutto se quegli errori sono stati segnalati dalle opposizioni in consiglio comunale e se quegli errori costano svariate decine di migliaia di euro alle casse comunali. Tanti soldi che avrebbero potuto evitare l’aumento della Tarsu e del buono mensa per gli alunni».
 
«Dallo statuto del Maga, che ha impedito il riconoscimento della fondazione come Onlus, e dal parere pagato 5.000 euro per licenziare i dipendenti poi invece mantenuti, alla vicenda dei Sinti per allontanare i quali il comune sta spendendo migliaia di euro in pareri legali e avvocati errando peraltro anche nelle procedure, alla videosorveglianza che non funziona progettata da un finto laureato, alla variante del Business Park annullata dal TAR, ma i cui conti ai professionisti per la stesura e per la VAS sono stati regolarmente saldati. Fino all’oggi, con una procedura di decadenza e di valzer delle poltrone che lascia eticamente sconcertati e normativamente ben più che dubbiosi. La vicenda è ormai nota: in una notte si cambia il vicesindaco e si spedisce quello che per anni lo aveva fatto a dirigere la Camelot, al posto del traditore finiano Liccati. Primo obiettivo, non lasciare l’ex vicesindaco Caravati senza poltrona: già lo si caccia dalla giunta, almeno un contentino andrà dato. D’altra parte l’interesse della città, semmai è stato un valore per il PdL cittadino, già è stato sopraffatto dagli interessi personali ed economici dell’ormai ex sindaco Mucci molto più preoccupato di trovare un posto di lavoro ben retribuito grazie alla lottizzazione politica. Ma ecco un altro errore: il dpr n. 168 del settembre 2010 impedisce a chi è stato in giunta nei tre anni precedenti alla nomina di ricevere incarichi in aziende con rilevanza economica. Ergo, la nomina di Caravati quale presidente di 3SG è illegittima». Colombo fa anche notare che «sulla rilevanza economica della 3SG fu la giunta stessa a deciderla nel scegliere lo strumento dell’azienda speciale anziché dell’istituzione. L’azienda speciale ha infatti autonomia imprenditoriale, termine usato dal legislatore proprio per sottolineare come i servizi abbiano rilevanza economica e gestiti come un imprenditore». Di margini non sembrano essercene molti, ma «l’amministrazione – fa notare ancora la consigliera – risponde che sta chiedendo pareri a diversi avvocati amministrativisti, dimenticando di dirci quanti soldi della città sta spendendo alla ricerca di un parere favorevole al proprio fine». Sulla questione si sta muovendo unitariamente l’intera opposizione di centrosinistra, che ha presentato una richiesta di chiarimenti in consiglio comunale sulla nomina.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 gennaio 2011
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