Caso Ruby, su Facebook raccolte di firme e un po’ di ironia

Tanti i vostri commenti e le vostre lettere sulla vicenda che coinvolge il premier. C'è poco da scherzare ma Albanese con il suo film in uscita nelle sale venerdì 21 gennaio lo fa: certo, come dice il comico, la realtà supera la fantasia "parecchiamente"

 Che ci sia poco da ridere è evidente. Sul caso Berlusconi-Ruby molti lettori sono indignati, altri difendono il premier e la sua libertà di privato cittadino, ma quasi tutti affrontano il tema con serietà. Le lettere continuano ad arrivare in redazione e noi vi invitiamo a leggere perché offrono interessanti spunti di riflessione.
Anche su Facebook i commenti e i post sull’argomento non si contano. Ma la faccenda sul social network viene affrontata con ben altri toni. E allora troviamo il link al post del Pd che invita le donne a firmare la petizione perché Berlusconi si dimetta, ma anche quello al trailer del film più lungimirante della storia, quello di Albanese in uscita nelle sale il 21 gennaio "Qualunquemente".
La storia ormai è nota, così come il personaggio inventato da Albanese: Cetto Laqualunque, è un corrottissimo imprenditore e politico calabrese volgare e spregiudicato che torna in patria dopo una lunga latitanza per candidarsi al posto di sindaco, contro il «pericoloso paladino della legalità» De Santis. Ebbene, ha detto Albanese alla presentazione del film, la realtà supera la fantasia “parecchiamente”.

Il cuore del programma politico di Laqualunque è "Chiù pilu per tutti". La coincidenza temporale con l’inchiesta che coinvolge il premier è davvero impressionante, non c’è che dire. Ma la cosa che fa riflettere è che Laqualunque ha raccolto ventimila firme per le primarie del partito di “sopra di sotto, di destra e di sinistra” con un unico candidato. Firme reali non fittizie. Il lancio del film, infatti, è stato fatto in alcune piazze d’Italia attraverso gazebo, con ragazze bellissime e “imbonitori” muniti di altoparlanti. La gente ha firmato, certo per gioco, sotto lo slogan “I have no dream ma mi piace u pilu!”. Esiste anche un sito che merita di essere visitato: partito du pilu. E’ solo un film, niente di più ma, come dice Albanese, riguarda tutto un modo di fare politica e non le singole persone. Parla dei politici, ma anche di noi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2011
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