Cessione biblioteca, firmato il rogito. Sel: “Condizioni assurde”

Il 30 dicembre firmata la cessione “a titolo oneroso” dal Comune alla Seprio Servizi tramite un mutuo a tasso varianile: “Interessi in 15 anni per 1,2 milioni di euro come minimo”

«Non distogliamo l’attenzione dalla questione della biblioteca e siamo qui per dirlo, anche alla Lega Nord che ci accusa di essere i nipotini di Stalin». Il gruppo di Sinistra ecologia e Libertà, rappresentato dal coordinatore provinciale Francesco Liparoti, con i consiglieri comunali Pino Scrivo e Piergiorgio Campanini, ha organizzato domenica mattina una conferenza stampa per rispondere direttamente alle critiche del Carroccio contro il rappresentanti del partito di Vendola: «Tipico di Stalin erano le epurazioni – commenta Liparoti – e mi sembra che in questo periodo le epurazioni le abbia fatte solo la Lega Nord: che non è d’accordo con i vertici viene deposto e spostato, come l’ex assessore Accordino e l’assessore al bilancio Davide Fratus».

Proprio su questo punto i rappresentanti di Sinistra ecologia e libertà spiegano che nella Lega vi sarebbe una grande confusione: «Il 30 dicembre hanno firmato il rogito con la Banca Veneta holdig spa. La biblioteca è così passata di proprietà alla Seprio Servizi e nessuno conosce ancora i veri contenuti dell’accordo, ovvero come poi la società pagherà questo mutuo di 15 anni». Pino Scrivo ha poi specificato alcuni numeri dell’operazione: «La biblioteca verrebbe ceduta per 6,8 milioni di euro, il mutuo è 5,4 milioni, è stato fatto con interesse variabile, e questa a noi sembra di per sè un’altra decisione assurda. Già adesso, con questi tassi di interesse, anche sono fermi al 3 per cento, la Seprio in 15 anni dovrà dare 1,2 milioni di euro. Per ogni punto percentuale in più, la cifra aumenta di 450mila euro. Che si aggiungono ai 57mila euro pagati ora solo per le spese di istruzione pratica. Ci sono poi altre domande: ogni trimestre la Seprio dovrà pagare circa 120 mila euro di rata, come farà? Chi darà questi soldi? Come consiglieri comunali non siamo stati informati di nulla, nonostante le numerose richieste».

I due consiglieri comunali hanno così presentato una richiesta di accesso agli atti, datata 30 dicembre, per chiedere se alla Seprio Servizi se il Consiglio di amministrazione abbiano mai fatto una valutazione sull’operazione. «Se non l’avessero fatta – proseguono Scrivo e Campanini – chiediamo che ci venga data una lettera in cui ci dicono ciò». «Ci siamo opposti fin da subito a tutta l’operazione – prosegue Liparoti -. È vero che il comune rientra così nel patto di stabilità, ma secondo noi la legge e la corte dei conti dicono che non possono fare operazioni immobiliari per elidere il parto di stabilità. Non si può arrivare a tre mesi dal 31 dicembre e inventarsi un’operazione di questo tipo. L’ex assessore al bilancio Fratus ha gestito la vicenda fino a prima di Natale, in commissione era lui a darci delle risposte, poi scopriamo che la delega viene data al nuovo assessore Colombo che lavora in comune a Castellanza. Poco importa dove dorme: la situazione politica e importante, si e definita lei stessa una “novellina” della politica. In un momento delicato come questo ci affidiamo all’esperienza di una novellina?».
Sulla biblioteca chiude Pino Scrivo: «Secondo il piano triennale i canoni alla Seprio sono riconosciuti 730mila euro e sarebbero finanziati con alienazioni immobili. Cos’altro vuole vendere il comune?»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2011
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