Cetto LaQualunque entra in consiglio comunale

"Visto il clima da bunga bunga non voglio essere da meno" spara il consigliere Audio Porfidio dopo un'intemerata sulle multe ai disabili nella zona a traffico limitato. "Fonderò anche qui il PdP, Partito Du P**u"

Cetto LaQualunque entra in consiglio comunale. A Busto Arsizio. E’ stato un momento di genuina comicità la "sparata" del consigliere Audio Porfidio (La Voce della Città), accolta tra risate e indignazione di facciata (con quel che succede a Roma…), la sua proposta di fondare anche qui «il PdP, Partito du Pilu». Quello insomma che sulla cresta dell’"Onda calabra" sta conquistando, le urne, pardon i cinema d’Italia, con l’impareggiabile Antonio Albanese a tratteggiare in "Qualunquemente" il peggio della politica di certo Sud con il suo personaggio.
Porfidio non sarà calabrese come Cetto, ma ha colto il momento. «Siamo ai tempi del bunga bunga» ricordava, «ho pensato di non farmi trovare impreparato, per questo penso di fondare il PdP. Invito tutti i presenti a fare la tessera: pago io».
La provocazione, nello stile del consigliere, seguiva una delle sue consuete filippiche sul tema delle salate multe inflitte tramite telecamera ai conducenti di auto munite di pass disabili (altrove esenti da sanzioni), transitati tra metà 2008 e 2010 nella zona a traffico limitato di via Roma senza avvisare il comando di polizia locale entro le 48 ore dal passaggio. Vicenda tormentosa, che al consigliere stesso è costata una marea di sanzioni, e ancora di recente oggetto delle sue uscite pubbliche a difesa, come ha ripetuto in consiglio, «prima di tutto dei soggetti deboli, di chi non ha neanche da vivere». «Sono stufo di ripetermi, e di sentire bugie» tuonava Porfidio; «siamo stufi anche noi di sentir parlare delle multe di via Roma», replicava il presidente del consiglio comunale Speroni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2011
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