“Chi ha rubato le ceneri di mio marito le rimetta al loro posto”

Parla la moglie del defunto le cui ceneri sono state rimosse dal loculo, la notte tra domenica e lunedì scorsi

cuasso al pianoLa signora Rosi ha un filo di voce quando parla di ciò che è accaduto alla tomba del marito, dove erano custodite le ceneri fino al pomeriggio di domenica, e che adesso non ci sono più.
«È una cosa senza senso, non riesco a spiegare cosa possa essere successo», spiega alla cornetta dell’apperecchio nel suo negozio di alimentari, in paese, che manda avanti coi due figli, da quando suo marito è scomparso improvvisamente, nel 2006.
Ecco, ma cosa è successo in questo piccolo cimitero di montagna – si presume – nella notte tra domenica e lunedì scorsi? I carabinieri della stazione di Porto Ceresio stanno indagando: militari esperti del territorio che hanno subito eseguito i sopralluoghi: nessuna traccia, nessuna impronta sulla lapide, a prima vista. Pochi elementi che lasciano aperta ogni ipotesi.
«Siamo andati l’ultima volta al cimitero domenica scorsa – spiega la signora Rosi – . Saranno state le 16.15, 16.30: non mancava molto all’imbrunire. Era tutto a posto, abbiamo messo i fiori e siamo usciti dal cimitero».
Poi? «Il mattino dopo, un signore che tutti i giorni si reca a fare visita ai suoi cari in una tomba vicina, mi ha avvertito per telefono che la lapide era spostata – continua a raccontare la donna . ‘Sarà stato il gelo’ ho pensato tra me e me. Ma poi, quando mia figlia è andata al cimitero con i vigili urbani e per puro scrupolo ha guardato all’interno della tomba…beh, è stato molto brutto apprendere che l’urna contenente le ceneri di mio marito non c’era più».
Il loculo si presentava ordinato: lumino ancora acceso, foto intatta, fiori a posto: solo la lapide spostata.
Ma perché? Perché questo furto? La famiglia conduce da generazioni un negozio di alimentari, non ha attriti con nessuno, è conosciuta da tutti in paese: mai un precedente penale, o problemi di sorta, confermano fonti investigative.
«In queste ore stiamo pensando e ripensando a quanto è accaduto e non sappiamo darci una risposta – conclude la donna. Non ci sono arrivati segnali di nessun genere. Non una telefonata, nulla. Non sappiamo a cosa pensare. Speriamo che qualcuno si penta e rimetta tutto a posto. Voglio sia chiara una cosa: il ricordo di mio marito è vivo dentro di me, e non ci abbasseremo a nessun ricatto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 gennaio 2011
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