Cimberio, crisi profonda: pure Sassari espugna Masnago

Varese-Dinamo 84-91. Pesante stop interno dei biancorossi: la serie di sconfitte consecutive tocca quota cinque

Nera, nerissima e senza apparenti possibilità per risolverla in tempi rapidi: la crisi piovuta sulla Cimberio nel momento peggiore, quando cioè il calendario ha messo una manciata di partite in pochi giorni, si accentua con la terza sconfitta consecutiva in casa, la quinta di seguito. A fare la (propria) storia stavolta è la Dinamo Sassari, mai vincente al PalaWhirlpool prima di oggi, e questa volta in casa Varese non c’è neppure la soddisfazione di arrabbiarsi con gli arbitri. La Cimberio affonda (84-91) perché gioca male in attacco, lascia buchi da paura in difesa e paga cari gli infortuni che la stanno affliggendo: Rannikko resta in borghese all’ultimo momento e la sua assenza non aiuta la lucidità di una squadra che ora ha paura anche delle ombre. Bloccata sulle gambe (vedi certi rimbalzi concessi), tremante nelle mani (13 su 22 ai tiri liberi, troppi errori dall’arco), incapace di trovare soluzioni dell’ultima ora, Varese si fa infilare da una Dinamo che al contrario fa di necessità virtù, trovando le migliori risorse con un quintetto senza lunghi veri. L’eroe potrebbe essere ancora Goss (foto), di nuovo il miglior varesino (19 punti, 8 assist, 5 recuperi, i ciuff della speranza) e invece lo diventa Tsaldaris, onesto comunitario che però sa fare canestro soprattutto se lasciato libero. E in un campionato senza sosta, Recalcati ha ora solo poche ore di tempo per trovare qualche soluzione: domenica si va infatti a Porto San Giorgio dove è in attesa la Montegranaro di Pillastrini, stasera sconfitta a Roma. Varese appare senza munizioni, ma se sarà il caso dovrà fare anche la guerra a mani nude: il fondo del gruppo si sta avvicinando.
 
COLPO D’OCCHIO – Un lungo applauso accompagna la presentazione di Romeo Sacchetti, che a Varese ha lasciato tanti bei ricordi oltre al rimpianto per quel maledetto ginocchio rotto nella finale scudetto del ’90. A salutarlo, prima del via, anche Toto Bulgheroni, presidentissimo di quella grande Divarese-Ranger. Palazzetto pieno per metà e non particolarmente caldo, quasi a voler aspettare il derby del 16 con Cantù per diventare esplosivo. Nella “gabbia” non manca un gruppetto di tifosi sardi, alcuni giunti apposta dall’isola per seguire la Dinamo.
 
PALLA A DUE – Brutte notizie per Varese che non può schierare Teemu Rannikko: il ginocchio dolorante dà un responso peggiore del previsto così il finlandese resta in tuta accanto alla panchina. Un’assenza pesante anche per Sacchetti, ma in questo caso prevista: non c’è il lungo Hubalek; Sassari lamenta anche Pinton e Vanuzzo in cattive condizioni, così come Thomas tra i padroni di casa.
 
LA PARTITA – Inizio frizzante con 6 punti di Diener che tengono Sassari al passo della Cimberio, in cui Galanda parte bene (9 punti) e Goss si mette in luce con una spettacolare penetrazione. Recalcati ruota parecchi giocatori, trova punti assortiti (bel tap in di Kangur) ma in difesa fatica a limitare Diener: l’americano si limita a tirare, ma ogni volta segna. Le triple di Righetti e Goss aprono un minibreak chiuso da un tecnico a Slay che scatena le proteste del palasport, così Sassari torna in carreggiata: 26-24 e sceneggiata della terna, in confusione anche sulle sostituzioni.
Due triple non difficili sbagliate da Righetti e Kangur consegnano al solito Diener la palla del vantaggio proprio con un tiro pesante (28-30 al 13’); “Rigo” replica ma Cittadini e Sacchetti costringono al time out Recalcati. A metà tempo è parità grazie a Fajardo e Goss che poi torna a rifiatare e si vede: due possessi senza di lui e ospiti a +5. Altro fischio osceno, stavolta contro Sassari a compensare i precedenti: tecnico ad Hunter che si siede con 4 falli. Fajardo è un disastro, rientra Galanda ma è di Righetti la tripla che riporta un po’ di basket dopo diverse brutture: all’intervallo 43-46.
La Cimberio riparte nel modo peggiore, concedendo tre rimbalzi d’attacco in un’azione: Sassari ringrazia e segna al quarto giro. Goss prova a coinvolgere Slay, arruffone ma anche autore del vantaggio sul 51-50, allungato dalla tripla di Kangur cui risponde Vanuzzo. Il veterano italiano è efficace in difesa su Slay che soffre il suo gioco d’anticipo: ci vuole la classe di Goss per ispirare il connazionale anche se in difesa Varese si fa infilare due volte come un tordo. Appena la Cimberio commette due errori, la Dinamo rimette avanti la testa con White sul finale di tempo; entra Fabio Mian e segna la tripla ma due tiri pesanti di Tsaldaris tengono avanti la Dinamo: 63-65.
 
IL FINALE – Sassari scappa a +6 con Devecchi e Tsaldaris, cresciuto col passare dei minuti e autore anche della tripla (tutto solo) del 65-72 dopo un canestro di Slay. Recalcati spende subito la sospensione ma i suoi rispondono con… un’infrazione di 24”. Sacchetti dall’angolo fa il +10 con il pubblico che rumoreggia e con Thomas che prende tre ferri da lontano. Finalmente si rivede Galanda per uno Slay nervosissimo; i sardi falliscono una serie di palloni ammazza-partita ma Varese fa peggio, non approfittandone mai (3-11 di parziale in 5’). Due liberi di Fajardo a una tripla inattesa di Demartini (foto) valgono il 71-76 ma qui inspiegabilmente la macchina biancorossa si inceppa ancora; Hunter e un liberissimo Devecchi dall’arco riportano Sassari a distanza di sicurezza. Tocca a Goss ridare speranza con due canestri pesanti di fila a cavallo del 38’ ma Diener dalla lunetta non sbaglia (80-85). Il terzo tentativo di Phil si infrange sul ferro, Slay si siede con il quinto fallo e quando Fajardo sbaglia due tiri liberi il sipario si chiude, abbassato dalla quarta stoppata di White che è l’emblema più calzante per l’intera serata.
 

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Cimberio-Sassari 84-91 4 di 15
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 gennaio 2011
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