Colpo di scena, Berlusconi è fidanzato

Il "messaggio alla nazione" di ieri, domenica, cambia un po' le carte in tavola. Attesa per oggi l'apertura del plico inviato alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera che contiene gli atti dell'indagine su Silvio Berlusconi e Ruby

 «Da quando mi sono separato, ma non avrei mai voluto dirlo per non esporla mediaticamente, ho avuto uno stabile rapporto di affetto con una persona . Questa stessa persona che ovviamente era assai spesso con me, anche in quelle serate e che certo non avrebbe consentito che accadessero a cena, o nei dopo cena, quegli assurdi fatti che certi giornali hanno ipotizzato».

Colpo di scena, ieri, domenica 16 gennaio quando Berlusconi, in un “messaggio alla nazione” ha raccontato la sua verità. Che cambia (o cambierebbe) le carte in tavola. Nessuna relazione a pagamento (cosa che il premier dice di ritenere denigrante), nessun festino a base di Bunga Bunga (il riferimento è a Ruby-rubacuori) e la ragione è semplice: la fidanzata del premier non permetterebbe mai atteggiamenti così licenziosi.
Registrato e trasmesso per intero prima a Studio Aperto e poi sul Tg4, il premier ha ribadito «di aver aiutato tutti, mai in cambio di qualcosa se non dell’amicizia e dell’affetto».

«Emilio Fede – ha anche spiegato il premier – è un amico carissimo da sempre. Lele Mora lo conosco da molti anni per il suo eccellente lavoro a Mediaset. L’ho aiutato in un momento di grande difficoltà economica e di salute e sono orgoglioso di averlo fatto. So che , quando potrà , mi restituirá quanto gli ho prestato». Nicole Minetti, prosegue il presidente del Consiglio, «è una giovane donna brava e preparata che sta pagando ingiustamente il suo volersi impegnare in politica».

Insomma, il premier ha rotto gli indugi. 
E intanto è attesa per oggi l’apertura del plico inviato venerdì scorso alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera che contiene gli atti dell’indagine su Silvio Berlusconi e Ruby. Il plico contiene non solo il decreto con cui si chiede il via libera per perquisire l’ufficio di Giuseppe Spinelli, uomo di fiducia del premier, alla ricerca di eventuali tracce di pagamenti alle giovani ragazze ospiti ai festini ad Arcore e a chi le avrebbe reclutate, ma anche le oltre 300 pagine, tra invito a comparire e allegati, con le «fonti di prova» che per l’accusa proverebbero che il presidente del Consiglio non ha solo commesso il reato di concussione ma anche quello di prostituzione minorile per presunti atti sessuali con Ruby: intercettazioni, analisi dei tabulati e delle celle telefoniche, testimonianze e pare anche documenti di versamenti di denaro. Il Cavaliere non sembra intenzionato a presentarsi dai pm di Milano che l’hanno convocato per il prossimo fine settimana. Ufficialmente non è stato deciso nulla, ma l’orientamento della difesa sarebbe quello di evitare, al momento, un interrogatorio davanti a chi lo accusa di concussione e prostituzione minorile. 

Il testo del videomessaggio tratto dall’Ansa

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2011
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