Coppie in crisi, arriva il “consulente” comunale

Figura di riferimento per il nuovo servizio sarà la psico-pedagogista, mediatrice familiare che riceverà gli utenti due pomeriggi al mese su appuntamento

Arriva il “consulente” comunale per le coppie in crisi. L’assessorato ai servizi alla persona del comunale di Saronno ha avviato infatti un nuovo servizio che prenderà il via martedì 11 gennaio: lo Sportello di Mediazione Familiare. Figura di riferimento per il nuovo servizio è la psico-pedagogista, mediatrice familiare Dott.ssa Alessandra Capra, che riceverà gli utenti due martedì al mese dalle 14.30 alle 17.00 su appuntamento.
«La Mediazione Familiare – spiegano dall’assessorato – è finalizzata a sostenere i coniugi separati o in via di separazione, creando le condizioni emotive migliori affinché i partner possano riprendere o migliorare la comunicazione reciproca, che nei momenti di crisi spesso viene meno.
La Mediazione Familiare è dunque un percorso guidato in cui una terza persona, imparziale e neutrale alle parti, aiuta le coppie, che si separano e/o divorziano, a ricercare degli accordi.
Tali accordi sono relativi ad alcuni o a tutti gli argomenti che riguardano la separazione: in particolar modo durante il percorso si pone l’accento su quel che concerne la cura dei figli della coppia coinvolti nella “rottura familiare”».
 
In questa prima fase iniziale, le coppie in difficoltà che possono usufruire del servizio sono quelle già in carico ai Servizi Sociali cittadini, al momento oltre dieci sul territorio locale. Le finalità della mediazione, secondo il progetto del comune, sono quelle di: promuovere e sostenere la genitorialità messa a rischio dal conflitto coniugale; garantire uno spazio di incontro neutrale – nel rispetto della riservatezza – per affrontare tutti gli argomenti connessi alla separazione e al divorzio; favorire una nuova modalità relazionale e comunicativa al di là del conflitto; garantire un contesto, per cercare quelle soluzioni comuni e reciprocamente accettabili, in un clima di rispetto, dignità ed equità.
«La mediazione integra il percorso già avviato con tali famiglie – concludono dall’assessorato -, ricercando soluzioni condivise. In futuro sarà valutata un’apertura del servizio ad altre coppie in difficoltà che desiderino un aiuto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 gennaio 2011
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