Cornacchia: “La Fondazione Blini non esiste: anzi, va rifondata”

"La delibera è un 'peccato originale': non è mai stata approvata in consiglio" dichiara Cornacchia. "Ha fatto tutto la Provincia"

È la posizione dell’avvocato Cornacchia, consigliere comunale nelle file del PdL (corrente Libero Confronto) a suscitare la difesa di Stefano Gussoni della Fondazione Blini. L’ente è intitolato a uno dei fondatori di quella Comunità Giovanile di cui Gussoni stesso è stato per anni il presidente e che da sinistra si è sempre accusata di essere il vero potere designato all’interno della Fondazione. Che di un ente a suo tempo dotato di 200mila euro dalla Provincia non si sappia ancora, dopo quattro anni, esattamente che fare e come, lascia perplessi. Se da sinistra gli attacchi erano a metà tra il merito politico della questione e la pura e semplice contrarietà ideologica, il consigliere del PdL come sempre si attiene all’aspetto tecnico-giuridico. Cornacchia ribadisce il concetto: «quando dico che la Fondazione "non esiste", intendo questo: il consiglio ha solo visto di sfuggita la delibera relativa, l’ha ritenuta non proponibile, ha rinviato l’esame del punto e la Fondazione non è mai più tornata in consiglio. Quel testo deve ripassare dall’assemblea comunale; a quanto mi consta, nei termini attuali, la Fondazione se l’è fatta la Provincia per conto suo, punto. Ho chiesto più volte ai segretari comunali quando è stata approvata questa delibera, ma non ho mai ricevuto risposta. Marco Reguzzoni a suo tempo, creando la Fondazione in scadenza del suo mandato (era il 2007, fu rieletto con ampia maggioranza ndr) ne stabilì lo statuto e nominò il CdA senza passare per il consiglio comunale», il che in consiglio a Busto suscitò una certa irritazione. «La delibera fece appena una fugace apparizione tra moltissime osservazioni, poi fu ritirata per essere ripresentata un giorno. Quella delibera è un peccato originale: su queste basi, la Fondazione… va rifondata».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2011
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