Costruttori edili: un 2011 all’insegna di “Qualità e correttezza”

E' questo l'obiettivo di Ance Varese, associazione di categoria cui fanno riferimento oltre settecento imprenditori del settore

Qualità della progettazione, dei materiali, delle tecniche di costruzione, delle soluzioni tecnologiche adottate e, quindi, dell’esito complessivo degli interventi edilizi.
E correttezza nella conduzione delle imprese sul piano gestionale, amministrativo e della sicurezza.
Sono queste le coordinate entro le quali si svilupperà, nei prossimi mesi, l’azione di Ance Varese, l’associazione imprenditoriale cui fanno riferimento in provincia oltre settecento aziende del settore delle costruzioni. Una scelta di campo netta, coerente con le linee guida adottate dal Consiglio direttivo che si è insediato nella seconda metà dello scorso anno, e operata a garanzia di tutti i soggetti che interagiscono in un comparto che si conferma strategico per la società e per l’economia dell’area varesina.

«L’obiettivo che ci siamo posti – sottolinea il presidente dell’Associazione costruttori Sergio Bresciani – è quello di caratterizzare sempre più l’iscrizione all’Ance come un valore aggiunto per le imprese». Da qui alcune decisioni operative condivise nell’ambito del Consiglio direttivo, prima fra tutte la richiesta, alle aziende che presenteranno domanda di iscrizione, di alcuni requisiti irrinunciabili in ordine alla conduzione delle stesse.

«Non abbiamo introdotto nuovi adempimenti né ulteriore burocrazia rispetto a quanto già previsto dalle normative vigenti – puntualizzano nella sede varesina di via Cavour -. Piuttosto, all’interno di una sostanziale semplificazione delle procedure, abbiamo alzato il livello di verifica della piena regolarità degli operatori e delle loro strutture imprenditoriali, secondo procedure improntate alla massima trasparenza, condividendo gli orientamenti del legislatore e anticipando, in un certo senso, l’efficacia di provvedimenti oggi all’esame delle istituzioni».

In attesa, ad esempio, del completamento della riforma l’introduzione dal Decreto legislativo 81 del 2008 e che contempla, tra l’altro, l’introduzione della “patente a punti” per le imprese, Ance subordinerà da subito l’accettazione dell’iscrizione di nuove imprese a una dichiarazione di piena osservanza delle disposizioni vigenti in materia di antinfortunistica, inclusa la nomina del Responsabile aziendale del servizio di protezione e di prevenzione.

Le imprese dovranno inoltre garantire le posizioni dei propri dipendenti, l’adozione e l’applicazione del Contratto di lavoro e l’osservanza del Durc (il Documento documento unico di regolarità contributiva che attesta l’assolvimento, da parte dell’impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile).

Altro elemento discriminante sarà, ovviamente, la certificazione “antimafia” rilasciata dalla Camera di commercio. «Si tratta – puntualizza il presidente Sergio Bresciani – di requisiti che contraddistinguono l’identità di un’impresa e che, in futuro, costituiranno sempre più il denominatore comune degli operatori associati ad Ance Varese, ai quali chiediamo una pubblica assunzione di responsabilità, cui corrisponderà un’offerta sempre più ampia ed efficace di servizi orientati allo sviluppo delle imprese, per imboccare con rinnovato slancio ed energia, dopo avere attraversato il deserto della crisi, un ritrovato percorso di rilancio e di crescita».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2011
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