Croce Rossa: “Penalizzati dai costi, la Regione ci aiuti”

Parla il Commissario regionale della Croce Rossa Gussoni, che si è detto ottimista circa una soluzione favorevole della crisi: "Tra dieci giorni sapremo quale sarà il nostro destino"

croce rossa italiana«La situazione non è ancora definita, ma ci sono buone probabilità che i problemi si risolvano al meglio». Il commissario regionale di Croce Rossa Maurizio Gussoni è cautamente ottimista sul futuro dei 500 dipendenti di CRI il cui contratto scadrà il prossimo 31 maggio: «La nostra situazione è legata ad una sentenza del Consiglio di Stato francamente incredibile. Siamo equiparati alle aziende e ci viene imposta una tassa, l’Irap, che le altre associazioni onlus non pagano. Chiaro che CRI, a parità di servizi, costi di più, ma è un costo legato ad un’imposta che non porta soldi nè alle casse di CRI nè alle tasche dei dipendenti. Solo per quell’imposta, il costo del personale è superiore del 30% a quello di altre associazioni».
Per Gussoni, quindi, una volta risolto il problema del milione e mezzo di euro che annualmente si deve sborsare per legge, la strada di CRI al fianco di Areu, il servizio di emergenza urgenza lombardo, sarà in discesa: «Entro una decina di giorni saprò esattamente quale sarà il nostro destino. La Regione si è dimostrata molto sensibile al problema, perchè ha capito la natura di questo ostacolo e, soprattutto, conosce il valore del nostro servizio preparato e capillare. Sono ottimista che lo stesso ente regionale se ne farà carico: noi non abbiamo spese pazze o sprechi. A quel punto, superato l’ostacolo fiscale, per CRI e Areu si aprirà la possibilità di avviare contratti a lunga scadenza, cosa che permetterebbe ai nostri dipendenti di vivere con maggior tranquillità il proprio lavoro. Io tengo moltissimo al capitale umano di CRI, tutte persone preparatissime e molto motivate, elementi che, in un servizio delicato come questo, sono indiscutibilmente importanti. Una cosa voglio sottolineare: comunque vada la questione, posso garantire che il servizio di emergenza lombardo manterrà il suo elevato standard qualitativo».
Le parole del commissario, pur non fugando dubbi e timori della componente sindacale, lasciano comunque aperta la porta verso il rinnovo del contratto con Areu che avverrà a giugno: «Nelle condizioni in cui ci troviamo oggi non potremmo sottoscrivere un contratto in perdita. Ma sono fiducioso che il maggior onere derivante dalla tassazione troverà uno sponsor…».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2011
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