Da Tevez a Ebagua: Correa è pronto per il Varese

Il nuovo argentino, che da giovane ha giocato con l'under 17 "albiceleste", si è subito integrato nel gruppo di mister Sannino. «Sono al 70% ma non vedo l'ora di scendere in campo». Il messaggio della sorella Mayra a VareseNews

È il nuovo arrivato in casa biancorossa: argentino, 27 anni il prossimo 3 febbraio, Lucas Alberto Belmonte Correa il nome completo e un sinistro da fuoriclasse. L’ultimo colpo di mercato del ds del Varese Sean Sogliano, arrivato ai piedi del Sacro Monte a costo zero dopo la rescissione con la Lazio, sta lavorando sodo in questi giorni per recuperare in fretta la forma migliore e poter essere da subito d’aiuto alla squadra.

Lucas, innanzitutto come sta?
«Bene, finalmente in campo. Ho tanta voglia di giocare e divertirmi, ma prima devo recuperare il ritmo partita, che ora è quello che più mi manca. Diciamo che per ora sono al settanta per cento della forma».

Cosa può dire dopo questi primi giorni da giocatore del Varese?
«I compagni mi hanno accolto a braccia aperte. Si nota immediatamente che entri a far parte di un gruppo speciale, molto unito. Qui tutti concorrono per il bene della squadra, dai giocatori ai tecnici ai magazzinieri».

Come giudica il suo nuovo campionato?
«Seguivo la serie B soprattutto come risultati, ma non ho visto molte immagini. Per questo girone di ritorno bisognerà stare attenti alle formazioni che hanno speso molto nel mercato perché usciranno sicuramente alla distanza. Sappiamo che andremo ad affrontare squadre con organici più forti e più ricchi di noi, ma giocando tutte le partite come singole finali potremmo arrivare in alto».

Ci racconti qual è stato il primo impatto con un mister particolare, quale è Beppe Sannino.
«Si vede subito che è un ottimo professionista ed è molto preparato. La squadra lo segue in maniera splendida e si fida ciecamente di lui».

Che numero di maglia ha scelto per la sua avventura biancorossa?
«Devo dire che sono legato al numero 10 che mi piace davvero molto, ma ovviamente è già di Neto Pereira. Quindi ho chiesto il 55, come alla Lazio, visto che la somma fa dieci, ma poi ho scelto l’84, l’anno di nascita mio e di mia moglie».

Lei è nato a Rosario, in Argentina, dove il derby tra il Central e il Newell’s Old Boys è molto sentito. Ha anche avuto la possibilità di giocare il "Classico di Rosario": cosa si prova?
«È vero, a Rosario si parla solo di calcio e si vive esclusivamente in funzione della prossima stracittadina. Io ho prima vissuto in quell’ambiente straordinario da tifoso e poi ho anche avuto la fortuna di viverlo direttamente sulla mia pelle; devo dire che è uno spettacolo incredibile, che crea un’atmosfera unica. La stracittadina di Roma tra i giallorossi e la Lazio ci si avvicina, ma in Argentina è ancora più forte il senso di appartenenza alla maglia». – (foto a lato: Correa in maglia Pro Patria)

Lei ha anche giocato nella nazionale albiceleste under 17 insieme ad alcuni grandi campioni. Chi già allora prometteva bene?
«Devo dire che il primo nome che mi viene in mente è quello di Carlitos Tevez che già allora aveva una marcia in più degli altri ed era una promessa assoluta. Sin da piccolo faceva intravedere le magie che oggi lo hanno portato a giocare sui palcoscenici più alti del Mondo».

A VareseNews è giunto via internet un saluto e un "in bocca al lupo" molto affettuoso* da parte di sua sorella Mayra, che vive in Argentina. Qual è il rapporto con la sua famiglia?
«Mi fa molto piacere ricevere questa notizia e ricambio volentieri il saluto. Sono molto legato ai miei parenti a Rosario e voglio a tutti loro molto bene. Ovviamente per la mia professione non posso tornare a casa molto spesso, ma appena riesco parto e vado a salutarli tutti. Sono capaci di darmi una forza maggiore quando gioco e voglio ringraziarli tutti per l’affetto». 

* Ecco il messaggio arrivato al nostro giornale da parte della sorella del nuovo giocatore del Varese: «Lucas es mio fratello, soy Mayra Correa, estamos muy contentos en Argentina que Lucas pueda jugar en un gran Club como Varese, sabemos que le va a ir muy bien porque es una muy buena persona y con el tiempo y con la continuidad que le den se los va a demostrar.Te quiero mucho Lucas!!!».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2011
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