Distrazione fatale: il Varese si arrende a Piacenza

I biancorossi, rimasti in dieci per l'evitabile espulsione di Buzzegoli, subiscono la rete del 2-1 all'88'. Dello stesso "Buba" la rete del momentaneo pareggio; partita sospesa per 5' a causa dei tafferugli causati da alcuni tifosi varesini

Da uno dei nostri inviati - Non poteva essere peggiore possibile il commiato per Daniele Buzzegoli, ammesso che commiato sarà. Il centrocampista, fortemente richiesto dallo Spezia, è determinante in negativo per la sconfitta del Varese a Piacenza (2-1) che mette fine a un’interminabile serie di risultati positivi. “Buba” segna sì il gol del momentaneo pareggio su rigore, ma soprattutto è autore di due falli stupidi a centrocampo che gli valgono altrettanti cartellini gialli: dalla mezz’ora della ripresa il Varese resta così in dieci e alla fine capitola per l’inzuccata di Anaclerio favorita anche da un errore della difesa ospite, con Piccolo tutto solo al momento del cross decisivo.
La squadra di Sannino non è stata ai propri migliori livelli, pur accettando di giocare a viso aperto contro i padroni di casa bisognosi di aggiungere punti per lasciare la zona bollente della classifica. Ne è uscita una gara non bellissima ma comunque equilibrata e vivace, in cui il Varese ha faticato ad alimentare Ebagua (troppo isolato) e a contenere il trio di attaccanti di casa ma non ha rinunciato a rispondere colpo su colpo fino allo sfortunato epilogo finale. Ora il calendario prevede il tour de force di inizio girone di ritorno, con Torino, Atalanta ed Empoli in rapida successione; Sannino lo sa e predica tranquillità, la medicina migliore per guarire dalla delusione.
 
COLPO D’OCCHIO – Stadio da Serie A per l’ultimo impegno del girone d’andata del Varese guidato da Giuseppe Sannino. Il “Garilli”, teatro di diverse stagioni recenti nella massima categoria, presenta molti posti vuoti anche in curva, segnale di un anno non facile. Davvero tanti invece i tifosi varesini “in viaggio”, tra cui purtroppo si fa notare anche qualche “fenomeno” che entra allo stadio in ritardo e causa incidenti in un settore dove neppure ci sono gli ultras di casa (ammesso e non concesso che questa sia una giustificazione). Le prime notizie parlano di uno steward finito in ospedale: un “trofeo” di cui qualcuno deve solennemente vergognarsi.
 
FISCHIO D’INIZIO – Potrebbe essere l’ultima recita in biancorosso per Daniele Buzzegoli, piazzato regolarmente da Sannino al centro insieme a Corti che quindi vince il ballottaggio con Osuji. Tutto confermato il resto dell’undici iniziale, con l’esordio da titolare di Nadarevic accanto a Ebagua. Nel Piacenza non recupera Catinali ed è dunque il nuovo arrivato Cofie a prendere posto in mediana; anche Rickler non c’è a causa di un attacco influenzale. I talentuosi Guzman e Graffiedi supportano la punta avanzata Cacia.
 
IL PRIMO TEMPO – Il benvenuto al Varese non è certo tenero da parte del Piacenza che monopolizza l’avvio di gara con una punizione di Cacia e due conclusioni di Graffiedi che mettono paura. Il Varese però non si spaventa e innesca subito la rapidità del duo Carrozza-Tripoli per testare la consistenza della difesa di casa; i biancorossi ci provano anche da lontano ma l’unico rischio (11’) arriva su un tiro teso di Carrozza che il portiere Cassano ferma in due tempi.
Poco dopo arrivano alcuni ultras del Varese senza tessera del tifoso che prendono posto al margine della tribuna centrale opposta alle panchine causando alcuni disordini, tra petardi e spintoni agli steward. L’arbitro sospende il gioco per qualche minuto e quando si riparte Cacia concretizza le iniziative di inizio gara con la rete dell’1-0 al 25’. L’assist è di Guzman che approfitta di un errore di Pesoli per far partire un cross invitante da sinistra su cui il centravanti arriva di prepotenza e mette la palla proprio sotto la traversa.
La rete rivitalizza la partita, con Sannino che ridisegna la squadra mandando Nadarevic in fascia e Carrozza davanti; passa qualche minuto e tocca agli ospiti festeggiare per la rete del pareggio che arriva con il primo rigore a segno della stagione, dopo due errori. La realizzazione, significativa, è di Buzzegoli dopo il fallo di Marchi (ammonito) su Tripoli dopo un bel cross di Carrozza. Dopo la rete il regista fiorentino corre sotto la curva che esplode in un urlo “Buba-Buba” che purtroppo sa molto di addio. Carrozza intanto continua a pedalare, anche se Zammuto gli prende le misure e lo ferma in un paio di incursioni pericolose, la seconda delle quali nata sull’unico spunto di Nadarevic sul finire del primo tempo.
 
LA RIPRESA – I primi 10’ non offrono grandi spunti forse anche per il freddo sempre più pungente che affligge lo stadio. Il primo tentativo è di Buzzegoli da molto lontano e il suo tiro teso sfila di poco a lato; il Piacenza allora si scuote e all’11’ è Guzman ad avere una buona palla dall’interno dell’area ma Zappino si supera in tuffo. Al quarto d’ora Sannino rispolvera Osuji al rientro dall’infortunio (brutta partita la sua) con Corti che si sposta a sinistra; è però ancora il Piacenza a far paura con il solito Cacia che nel cuore dell’area perde un po’ il tempo e costringe a Zappino a salvarsi in affanno (19’) con la collaborazione di Pesoli. Madonna toglie l’ottimo Guzman per Sbaffo ma stavolta è il Varese a sfiorare il raddoppio con Carrozza che si libera in dribbling e prova il controbalzo che un difensore devia sopra la traversa. Alla mezz’ora cambia l’assetto del match per una mezza follia di Buzzegoli che strattona platealmente un avversario a metà campo per la seconda volta; giallo numero due e Varese in dieci uomini. I biancorossi devono così coprirsi al massimo, con Frara al posto di Nadarevic e più avanti anche Armenise ma ciò non basta perché al 44’ il Piacenza ripassa in vantaggio per merito di Anaclerio. Il difensore svetta di testa a due passi da Zappino dopo un’azione d’angolo proseguita con un cross di Piccolo lasciato troppo libero di calibrare l’assist. E dire che poco prima era stato Carrozza a impegnare il portiere di casa con una punizione tesa.
Al Varese resta una manciata di minuti per provarci ma la punizione di Ebagua si ferma sulla barriera (mossasi in largo anticipo) mentre l’ultima incursione di Armenise è stoppata dall’ottimo Zammuto. La striscia positiva del Varese si infrange dopo dodici partite: quella che non cambia è però l’ottima quarta posizione in classifica.
 

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Piacenza-Varese 2 a 1 4 di 16
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2011
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