Droga e tentato omicidio, 18 arresti

L'approvvigionamento di droga avveniva in Svizzera. Sessanta le perquisizioni operate dai carabinieri

carabinieri Traffici di droga sulle montagne tra la Valcuvia, il Luinese e la Svizzera. Il giro, gestito da una banda di criminali, è stato sgominato dai Carabinieri. Gli arresti, 18 sono stati eseguiti dai militari nei confronti dei presunti appartenenti ad un’organizzazione criminale multietnica, composta da italiani, albanesi e nordafricani, responsabile di un tentato omicidio e di un rilevante traffico di droga.
L’organizzazione, secondo le indagini, si approvvigionava di ingenti quantitativi di stupefacente dalla Svizzera e dal mercato milanese trasferendoli attraverso i valichi di frontiera varesini. Le ordinanze, che hanno comportato anche una cinquantina di perquisizioni, sono state emesse dal gip del Tribunale di Varese Cristina Marzagalli su richiesta del pm Tiziano Masini. In particolare è stata accertata anche la responsabilità di Domenico molino, 34 anni, per il quale l’accusa è anche di tentato omicidio di Giovanni Di Maio, nel novembre 2009.
Quest’ultimo, nel pomeriggio del 10 novembre 2009, si presentò al pronto soccorso di Cittiglio con una ferita da colpo d’arma da fuoco ad un fianco: dalle indagini i carabinieri risalirono ai fatti: per un dissidio dovuto alla gestione dei traffici di stupefacenti, lo stesso giorno avvenne una sparatoria nei boschi di Masciago Primo. Gli approfondimenti investigativi durati mesi hanno permesso di recuperare anche l’arma: una pistola 7,65 non denunciata, rubata ma “illecitamente detenuta, in circostanze rocambolesche” dicono i militari. L’arma, infatti, fu la stessa che sparò il 31 marzo 2010 in una ditta edile di Malnate: un uomo entrò negli uffici ed esplose un colpo, per spaventare a morte un’impiegata e scappare subito dopo. La persona è stata poi bloccata nei pressi del confine con la Svizzera. La pistola, così recuperata, e grazie alle rilevazioni del Ris di Parma è risultata la stessa ad aver sparato nei boschi di Masciago. “E’ possibile – dicono i carabinieri in una nota – che l’arrestato avesse preso in prestito o custodisse l’arma per conto dell’autore del tentato omicidio – nel frattempo arrestato per detenzione di stupefacente – vista la loro accertata frequentazione”.
Cinque gli arresti in flagranza di reato già eseguiti nel corso dell’operazione. In particolare il più eclatante è senza dubbio quello della persona sospettata del tentato omicidio che nel febbraio del 2010, nel corso di una perquisizione effettuata dai Carabinieri di Varese in Viale Belforte, al rientro dalla Svizzera, è stato trovato in possesso di oltre 1 chilo di marijuana, di due scanner sintonizzati sulle frequenze delle forze di Polizia e di due bilancini di precisione.
A questi si aggiungono i risultati delle 50 perquisizioni effettuate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Varese, nel corso dei quali una persona è stata arrestata in flagranza per detenzione di stupefacenti (trovato in possesso di 60 grammi di hashish, due di cocaina e un bilancino di precisione); una persona denunciata per il possesso di 10 grammi di hashish;
sequestrati complessivamente circa 2 etti di cocaina, 80 grammi di hashish, alcuni bilancini di precisione e cospicua somma di denaro verosimile provento dell’attività di spaccio.
I Carabinieri del Comando provinciale di Varese nell’esecuzione dei provvedimenti hanno messo in campo oltre 150 uomini e 70 automezzi con personale delle Compagnie di Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino. Prezioso il supporto delle unità Cinofile del Nucleo di Casatenovo che nella giornata odierna sono state protagoniste nel rinvenimento dello stupefacente.
Complessivamente, dal suo avvio, l’attività di indagine ha consentito di arrestare 18 persone e sequestrare oltre 1,5 kg di droga di vario tipo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2011
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