Ecco cos’è l’Italia dei Veri Valori

Il Movimento Lombardia Dei Veri Valori spiegato da uno dei suoi attivisti

La situazione dell’Italia dei Valori, dopo la mancata crisi di governo a causa dei suoi parlamentari, è davvero incandescente. Soprattutto, pur nelle peculiarità delle situazioni, delusione e amarezza accomunano in tutto il Paese iscritti e amministratori pubblici eletti nelle sue fila.
A dispetto delle promesse di Di Pietro di togliere il suo nome dal simbolo del partito e di coerentemente ripulire la sua classe dirigente dalle cariatidi e dagli scarti di altri partiti, non solo nulla è cambiato, ma il leader dell’ IdV – all’indomani della celebrazione dei congressi regionali – scopertamente regge il sacco ai vecchi (sia in senso cronologico che con riguardo ai loro curricula) coordinatori, coprendo i loro squallidi trucchetti operati con notevole spiegamento di energie e forse di denaro, pur di non perdere la loro posizione.
Questo comportamento non fa certo onore ad un ex magistrato, il leader di un partito che, a dispetto del suo fuorviante nome, si pone – nel già sconsolante panorama politico italiano – come sfruttatore della buona fede delle persone che vi si avvicinano attratte proprio da quel nome, i frutti del cui lavoro vengono raccolti da prepotenti e navigati politicanti che non rispettano le regole che loro stessi si sono dati! Del resto, se si pensa che Di Pietro stesso aveva richiesto che ai congressi venisse presentata una mozione unica, si capisce la sua concezione di democrazia… De Magistris ha affermato non molto tempo fa: «Noi dobbiamo essere il ponte di collegamento con il movimento di Grillo e non solo. Dobbiamo essere il perno di congiunzione con tutti i movimenti. Il popolo viola. Il popolo che era alla meravigliosa manifestazione del 5 dicembre scorso. Chi non è andato a votare. Dobbiamo dialogare con tutti loro. E io ho intenzione di fare passi politici e concreti, tutti in questo senso».
Ma i tempi sono ormai maturi, come dimostra la spedizione al mittente delle tessere del partito da parte di centinaia di iscritti di tutta Italia e la nascita su Facebook di S.O.S. Italia dei Valori, di Articolo 54, e ora di decine di gruppi cittadini, provinciali e regionali denominati “Italia dei Veri Valori”, con logo di colore viola raffigurante una fenice, simbolo della rinascita dalle ceneri dell’IdV, e a cui stanno aderendo innumerevoli delusi provenienti da tutti i partiti, ma soprattutto da IdV.
Ultimamente, prima Orlando e poi Di Pietro sono stati contestati per la dispotica gestione del partito a Venaria, in Piemonte, il 9 novembre, e a Perugia nel corso di un incontro nazionale organizzato da Sonia Alfano il 12 novembre. In quest’ultima occasione Di Pietro è stato duramente contrastato in particolare dai giovani, che gli hanno posto un vero ultimatum: o si cambia registro, o le emorragie si moltiplicheranno, come è giusto che accada ad un partito che somma alle pecche di tutti gli altri partiti la più sfrontata ipocrisia che si sia mai vista nel triste e omologato panorama dei partiti politici italiani, ovvero la tanto decantata litania dei “valori”.
Il 2 dicembre, da Cagliari, Di Pietro ha minacciato:” Chiunque si iscriverà alle pagine facebook dell’Italia dei Veri Valori sarà fuori dal partito”. Da quel giorno abbiamo avuto un boom d’iscrizioni, arrivando a circa 30.000 in un mese, considerando l’insieme delle pagine locali e nazionale. Infine, il 18 dicembre, a Matera, Di Pietro è stato oggetto di un lancio di monetine, di craxiana memoria.

Distinti saluti
Marco Busacca
Consigliere Comunale
Lombardia Dei Veri Valori

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2011
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