Ecco i tempi per la terza pista: via ai lavori nel 2012

Il Contratto di Programma Sea-Enac prevede la progettazione da quest'anno e la realizzazione da settembre 2012. Per sostenere una crescita dell'aeroporto fino a 32 milioni di passeggeri

Progettazione in poco più di un anno, apertura del cantiere nel 2012: la Terza Pista di Malpensa sarà operativa entro la primavera del 2015, giusto in tempo per Expo. I tempi sono messi nero su bianco dal Contratto di Programma che Sea ha sottoscritto con Enac a novembre e che definisce la tabella di marcia per tante opere, da quelle più visibili a quelle di manutenzione straordinaria. Ad esempio ci sono i nuovi spazi per gli operatori, il completamento del "terzo terzo" del Terminal 1, ma anche il nuovo tratto ferroviario che dal T1 porterà la ferrovia fino al Terminal2, da cui passa tutto il traffico low cost. Tutte infrastrutture pensate nella prospettiva di una crescita fino a quasi 26 milioni di passeggeri e delle merci da 407mila a 482mila tonnellate nel 2015. E nel 2020 si prevede di toccare quota 32 milioni di passeggeri.

Terza pista Malpensa, via ai lavori a settembre 2012Certo, l’opera più rilevante e visibile rimane la terza pista: il Contratto indica l’avvio della progettazione nell’estate di quest’anno, così da avere il progetto esecutivo entro primavera del 2012. Poi l’appalto e il via ai lavori nel settembre 2012: secondo la tabella di marcia l’opera sarebbe pronta per il collaudo entro la primavera del 2015. Ovvio che a questa tabella dovrebbero adeguarsi anche i tempi del confronto con gli enti locali, che già denunciano la fretta: "ci lasciano solo dieci giorni per fare osservazioni su una mole enorme di dati" ha lamentato l’amministrazione di Lonate Pozzolo, che dovrebbe cedere una parte consistente di territorio allo scalo aeroportuale. Le osservazioni devono essere consegnate entro il 5 febbraio, l’8 Enac e Sea presenteranno ufficialmente il progetto con una conferenza stampa.
 
Al progetto della terza pista sono legate anche nuove opere di urbanizzazione e la copertura della linea ferroviaria esistente: per collegare la pista al piazzale occorre infatti coprire una parte del tratto in curva che immette alla stazione e che oggi è allo scoperto. Condizione necessaria, poi, è l’acquisizione delle aree dell’Aeronautica Militare, indicati al punto 3.2 sulla carta degli interventi: sono la brughiera e i boschi del Gaggio (nella foto), su cui si allargherà l’aeroporto . Quanto alle altre opere, il completamento del "terzo terzo" del T1 vedrà il via ai lavori a breve e sarà seguito dal cantiere del satellite nord del Terminal. Per il prolungamento della ferrovia al T2 si prevede l’avvio dei lavori a metà del 2014, completamento solo dopo il 2015. Oltre a questo, moltissime altre opere accessorie, dal rifacimento delle luci di pista al sistema idrico, all’ampliamento delle aree destinate agli operatori. Non sono indicati piani per l nuova Cargo City a est della terza pista. Ma la brughiera di Lonate finirà comunque nel sedime aeroportuale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2011
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