Elezione a Varese, Sel: “Pronti anche ad andare da soli”

L'assemblea cittadina: «Non c’è più tempo per ulteriori rinvii: o maturano le condizioni per un impegno unitario oppure saremo costretti a procedere con chi ci sta o autonomamente»

Mercoledì 27 gennaio si è svolta, a Varese, l’assemblea cittadina degli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà. Ecco le proposte formulate.

 
L’assemblea cittadina di Sinistra Ecologia Libertà esprime profonda preoccupazione per il protrarsi di una situazione di stallo che ha impedito, di fatto, al centro sinistra varesino di presentarsi ai cittadini con una proposta politica e programmatica chiara e condivisa.
L’invito da noi rivolto, fin dal luglio scorso, a tutto il centro sinistra di non ripetere pratiche e tatticismi del passato purtroppo non ha prodotto i risultati sperati. Siamo così giunti a ridosso dell’avvio della campagna elettorale e, ancora, mancano proposte e percorsi comuni.
Non c’è più tempo per ulteriori rinvii: o maturano rapidamente le condizioni per un impegno unitario oppure saremo costretti a procedere con chi ci sta o autonomamente.
Ricordiamo le nostre proposte
1) Primarie di coalizione. A Varese abbiamo insistito sulla necessità delle primarie non per avere un po’ di visibilità o per costringere il centrosinistra in una conta nominalistica. Abbiamo proposto le primarie, e continueremo a farlo fino all’ultimo minuto utile, perché affidare la scelta del candidato sindaco ai nostri elettori in un confronto aperto anche tra sensibilità e opzioni diverse è una prima prova di rinnovamento della politica. Questo è anche il senso della candidatura di Rocco Cordì. Una proposta rivolta a tutto il centrosinistra e non espressione di un singolo partito. 
Le vecchie pratiche, figlie di una politica miope e autoreferenziale, ampiamente sperimentate in passato, a Varese come altrove, non hanno aiutato il centrosinistra a crescere.
2) Programma di coalizione. Ciascun partito ha il diritto di predisporre il proprio programma e decidere autonomamente come caratterizzare la propria lista. Ma il programma del centrosinistra, per essere credibile e mobilitante, non può che essere costruito in un confronto aperto, alla luce del sole, tra soggetti diversi e coinvolgendo, unitariamente, il corpo vivo della Città. Il programma non è soltanto un insieme di capitoli di cose da fare, ma un progetto di alternativa al centrodestra capace di suscitare passione e partecipazione in stretto rapporto con associazioni, gruppi, competenze, persone, che hanno voglia di voltare pagina.
3) La coalizione. Il campo del centrosinistra non è estendibile a piacimento, né può essere il risultato di alchimie incomprensibili o trasformismi opportunistici. La credibilità di una alleanza e anche la sua estensione non è avulsa dal programma e dal progetto. Se la sfida a Varese è quella, come noi pensiamo, di creare le condizione per chiudere una lunga stagione segnata dal dominio leghista a nulla valgono i tatticismi politicisti. L’unica strada praticabile è quella di avviare un confronto aperto senza pregiudiziali o veti aprioristici. Pensiamo dunque ad una alleanza aperta in cui le forze disponibili (compresa una eventuale lista espressione della società civile) condividono un progetto comune di alternativa culturale, politica e programmatica al centrodestra.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2011
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