Elezioni varesine, il programma dei giovani finiani

Generazione Futuro ha presentato in piazza il manifesto programmatico per la città. "Siamo aperti al confronto senza alcun pregiudizio"

Nei giorni in cui le forze politiche varesine sono occupate nelle trattative e nella definizione delle future alleanze elettorali in vista delle comunali di primavera, i giovani finiani, da qualche settimana riuniti sotto la sigla di Generazione Futuro, hanno anticipato i tempi presentando in piazza, durante la giornata di Sabato 29 gennaio, il loro manifesto programmatico per la città.
Sotto il nome di “Una generazione per Varese”, i giovani del FLI hanno tracciato l’identikit della loro futura amministrazione comunale ideale, unendo ad alcune opzioni programmatiche già portate avanti dall’amministrazione uscente di centro-destra, una serie di proposte innovative, aventi come linee portanti l’attenzione per il sociale e per le politiche giovanili.
«“Una Generazione per Varese” sarà il nostro pensatoio, ma sarà soprattutto una fucina di proposte concrete e del tutto nuove – dichiara Massimiliano Politi, dirigente di Generazione Futuro Varese – siamo aperti al confronto senza alcun pregiudizio, anche con persone che provengano da esperienze politiche lontane dalle nostre, ma che abbiano voglia di elaborare con noi soluzioni, a quelli che i cittadini avvertono come i problemi reali della città».
Tra le proposte presentate dai giovani finiani spiccano l’apertura gratuita di tutti i parcheggi comunali nelle ore serali dei giorni feriali e durante i giorni festivi; l’allestimento di uno sportello internet di informazione sulla gestione e sui bilanci delle società partecipate erogatrici di servizi (ex municipalizzate); l’istituzione del test anti-droga per gli amministratori locali.
«Sfidiamo le forze politiche del centro-destra, ma anche la sinistra stessa, a confrontarsi su queste cose, sulle proposte concrete – conclude Alessandro Delli Gatti, delegato al comitato nazionale di Generazione Futuro per la provincia di Varese – tralasciando i diktat romani che tanto male hanno fatto e fanno alle amministrazioni locali»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2011
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