Ferrazzi lancia l’appello all’Udc: “Uniamoci per fare il terzo polo”

Il leader di Fli in provincia di Varese esprime la propria solidarietà a Salvtore Giordano e attacca: "Nel Pdl c'è una crisi anche se la vogliono mascherare. Mi aspettavo più polso da Fontana"

Solidarietà umana e politica a Salvatore Giordano e messaggi trasversali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Il leader provinciale di Futuro e Libertà Luca Daniel Ferrazzi, affiancato dall’ormai ex assessore Giordano, dal consigliere provinciale Domenico Marchetta e da Enrico Argentiero, animatore dei circoli di Fli («Non siamo intimiditi, ma siamo vivi e vitali» le sue parole), ha tracciato le linee guida per il futuro del partito di Gianfranco Fini in provincia di Varese. Innanzitutto «solidarietà umana e politica a Salvatore Giordano, “defenestrato” con un atto grave e immotivato sotto il profilo amministrativo – ha detto Ferrazzi -. Giordano ha lavorato in questi anni bene al fianco della giunta comunale guidata da Attilio Fontana: ora è messo fuori per il cambio della tessera politica. Speravo che il sindaco avesse più polso e non obbedisse alle spinte del Pdl. Ignazio La Russa in persona aveva chiesto l’estromissione dei rappresentanti di Fli e questo ora sta accadendo: noi abbiamo sempre detto che avremmo dato il nostro sostegno seguendo le promesse fatte nel corso delle elezioni e della stesura dei programmi condivisi e per tutta risposta ci sono queste epurazioni in Provincia, a Gallarate, a Tradate e ora a Varese. Lo spazio per dialogare con Pdl e Lega Nord andando avanti così si fa sempre più sottile». Ferrazzi lancia poi un appello a quello che considera il partito alleato per eccellenza, l’Udc: «Il Polo della Nazione a livello nazionale è una realtà – ha detto l’ex assessore regionale -: mi aspetto che anche in provincia si definiscano le prospettive e i programmi per poter competere come terzo polo credibile in vista delle prossime elezioni. L’Udc è il nostro alleato naturale in questo e spero prenda presto posizione e si svincoli dalle logiche che finora lo hanno visto un po’ troppo tiepido nelle decisioni. Noi siamo un partito di centrodestra e al centrodestra facciamo riferimento: ciò non toglie che pensando ad un nuovo progetto possiamo accogliere le istanze di chi ha fatto percorsi diversi dal nostro. Puntiamo a formare un programma serio che pensi ai reali problemi dei cittadini e si svincoli dalle logiche da teatrino della politica che stanno guidando Pdl e Lega». Un’alleanza politica col Pd non s’ha da fare: «Sarebbe assurdo pensare ad una piattaforma politica condivisa col Pd – spiega Ferrazzi -. Però ripeto che in caso di un progetto ampio e nuovo si può invece pensare di coinvolgere realtà e persone che siano unite dal programma e non dalla voglia di poltrone o da interessi personalistici». Ferrazzi non ha risparmiato critiche agli ex alleati: «Benchè cerchino di nasconderle, nel Pdl ci sono spaccature e c’è una crisi di identità evidente – attacca -. Non vorrei che la scelta di dimettere Giordano apra a breve la possibilità per chi è stato escluso dalle posizioni di potere, vale a dire Comunione e Liberazione, abbia un contentino anche solo per tre mesi. Il disagio c’è, noi lo abbiamo evidenziato più volte».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2011
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