Figuraccia Cimberio, Pillastrini l’affonda

I biancorossi travolti da Montegranaro: 107-77. Oltre a Thomas e Rannikko, mancano la difesa e la grinta. Si salva Righetti, ma è troppo poco

Non ci sono scuse o alibi quando si prendono trenta punti in una partita tra squadre di pari categoria. La Cimberio affonda senza l’onore delle armi nelle acque di Porto San Giorgio, silurata a più riprese da Montegranaro e arrivata così alla sesta sconfitta consecutiva. Una Caporetto tremenda, che le assenze di Rannikko e Thomas non bastano a spiegare: i due infortunati avrebbero infatti determinato prima di tutto l’attacco della squadra di Recalcati, e invece è la difesa – un fondamentale dove grinta e gambe contano più del talento – a fare acqua fin dal principio, a forze ancora fresche. Sessantun punti subiti nei 20′ iniziali non possono che valere una seconda parte di gara ancora peggiore e infatti la Fabi Shoes maramaldeggia, approfittando di un’avversaria fragilissima per frantumare quota 100 punti e darsi una bella iniezione di autostima che non fa mai male.
Varese sta di fatto in partita nei primi due quarti perché Righetti (foto) tira con rara precisione e, con qualche contributo di Fajardo, tiene in piedi la baracca; la grandinata di triple messe a segno dalla squadra di Pillastrini (5/6 a testa per Maestranzi e Antonutti) spegne poi ogni velleità anche perché sotto canestro Ford e soci divorano i lunghi varesini chiudendo la lotta a rimbalzo sul 38-21. Proprio Antonutti, di cui non si ricordano prestazioni simili dai tempi della juniores, esce dal campo tra le ovazioni mentre il suo coach si gode la vendetta cestistica dopo la rottura prematura del contratto con Varese, l’estate scorsa.

Tra sette giorni si torna a Masnago per giocare il derby contro Cantù, la partita più difficile per provare a far girare un vento gelido e preoccupante che sta soffiando da tempo sulla Cimberio. Vedremo come si svilupperà la settimana che arriva, con il barometro che punta inesorabilmente verso la tempesta.
 
PALLA A DUE – Non ci sono Thomas e Rannikko sul pullman che porta la Cimberio al Palasavelli di Porto San Giorgio: i due sono rimasti a casa per curare gli infortuni ed è per questo che Recalcati è costretto a un quintetto con Demartini (un ex) che affianca Goss e Righetti tra gli esterni. Contestazioni tra i padroni di casa per Ray, comunque titolare, mentre Ford è piazzato in mezzo all’area di Pillastrini.
 
LA PARTITA – La Fabi Shoes prova subito a sfiancare i portatori di palla biancorossi e ad allungare sull’8-4 dopo qualche errore nei primi possessi; Righetti reagisce (tripla) e per un istante Varese passa a condurre con Slay che poi accorcia dopo il nuovo vantaggio marchigiano. La premiata coppia “Rigo-Ron” è autrice anche dei successivi canestri biancorossi che permettono a Varese di restare incollata a Montegranaro dove Ivanov inizia a farsi valere, con 7 punti in tre possessi. Il bulgaro segna la prima di una serie di triple che gonfia sia il punteggio sia il vantaggio Fabi: Maestranzi ne fa addirittura tre, l’ultima da metà campo sulla sirena che suggella il 34-24.
I canestri paiono addirittura più larghi del solito, perché a inizio secondo quarto altre due bombe (Righetti-Fajardo) muovono il punteggio stavolta a favore di Varese e il totale nel tiro pesante è un incredibile 11/14. Lo spagnolo trova anche la schiacciata del 34-32; Pillastini chiama time out e ferma l’emorragia perché prima Kangur sbaglia il sorpasso poi Cavaliero e Jones riallungano. I problemi di Varese sono soprattutto a rimbalzo, con i gialloblu che dominano grazie a Ivanov e Ford; quando poi gli arbitri danno un antisportivo a Goss il punteggio è ancora tutto per la Fabi (48-34). La zona e qualche scorribanda di Goss servono a lenire gli oltre 50 punti subiti, mentre Righetti arriva alla quarta tripla segnata e poi al 18° punto per il 54-49 ma tocca ancora a Maestranzi chiudere il periodo sul 59-51.
Al rientro i pillastriniani danno una nuova spallata e costringono Recalcati alla sospensione dopo il +14 di Cavaliero; in campo si vede anche Mian ma è Antonutti a scatenarsi e valicare la doppia cifra. Varese in attacco ritrova Slay e prova a riaffidarsi a Kangur, che rileva Fajardo prima bravo e poi nervoso; all’estone viene però fischiato il terzo antisportivo della serata (il precedente allo spagnolo) e la nuova tripla di Antonutti vale l’81-63 e di fatto è qui che i conti si chiudono visto che il riposo giunge su un tragico 92-66 con altra raffica marchigiana in una manciata di minuti.
 
IL FINALE – Poco da dire negli ultimi dieci minuti di gara, quando Varese riduce lo svantaggio di qualche lunghezza con uno sprazzo di Kangur; quando la Fabi decide di fare canestro però, la difesa cartavelina della Cimberio lascia fare e così il muro dei 100 punti crolla con una scarica di Bobby Jones (tripla-piazzato-schiacciata) quando l’eroico Antonutti è già in panchina tra gli applausi. Montegranaro non ha pietà e chiude con trenta punti tondi di vantaggio, 107-77, senza alcun motivo per sorridere in casa Cimberio.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2011
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