Fondazione Blini, il Pd rinnova l’appello: «Via Lattuada»

In un documento firmato D'Adda, Mariani e Bolis si chiede nuovamente al consigliere comunale di maggioranza di fare un passo indietro in seguito «al rinvio a giudizio per istigazione alla violenza razzista»

Riceviamo e pubblichiamo un’intervento a firma Erica D’Adda (segretaria Pd Busto Arsizio), Valerio Mariani e Jacopo Leone Bolis (membri del Cda della Fondazione Blini), in merito alla situazione di stallo perdurante nel consiglio di amministrazione della fondazione giovanile che da tempo attende di vedere la luce.

Se il nostro Sindaco ha ragione e, come ha detto alla stampa il giorno della Befana: “un uomo è giovane finché i sogni, in lui, superano i rimpianti” , i giovani di Busto possono rallegrarsi.
Non invecchieranno mai!

Della Blini infatti, la Fondazione dedicata allo sviluppo culturale e artistico giovanile, se ne parla soltanto, e sempre per dire ‘faremo, lavoreremo, costruiremo’. Difficile capire perché in quattro anni non si è fatto, lavorato, costruito. Chi li ha bloccati? Il lupo cattivo?

Va detto che dell’inefficienza amministrativa abbiamo fatto ampie esperienze in questi anni.
Quello che non vogliamo e non lasceremo passare è il tono lacrimoso e un po’ stucchevole usato adesso, anche dal vice Presidente Stefano Gussoni, che a noi sembra utile a maschera la verità e far confusione sulle posizioni di chi, come il PD e i suoi consiglieri nel CdA, è sempre stato chiaro.
Gli atti parlano.
Riassumiamo i punti salienti del documento inviato a Farioli e, per conoscenza, a Gussoni, dopo il rinvio a giudizio di Lattuada per le vicende legate all’istigazione alla violenza razzista.
Di Lattuada e Matteo Sorini, anch’esso indicato dalla maggioranza come figura capace di coadiuvare con profitto il lavoro dell’assemblea-comitato culturale della fondazione!

I componenti del CdA Mariani e Bolis non hanno più partecipato e non parteciperanno più alle riunioni, decisione presa in quanto“ diretta conseguenza degli ultimi avvenimenti che hanno visto il consigliere comunale e componente del CdA della Fondazione, Francesco Lattuada, rinviato a giudizio per argomenti che non possono lasciare indifferente chi fa politica, soprattutto in un partito che ha nel suo DNA i valori della Resistenza e della Libertà.
Il fatto che il consiglio di amministrazione possa continuare a rimanere indifferente mina in maniera grave il percorso di costruzione della fondazione giovanile, che deve avere nei suoi fatti fondanti il ricordo e l’attuazione dei valori della Resistenza e della libertà.
Speriamo che nel Tuo ruolo di presidente Tu voglia dare una parola chiara e definitiva a questa vicenda … Qualora saranno prese decisioni chiare e definitive il PD sarà sempre pronto a dare il suo contributo ad una realtà in cui crediamo fortemente.”.

Chi sta bloccando tutto, caro Gussoni?
Chi non ha la coscienza di fare un passo indietro?
Chi utilizza il nome di Giovanni Blini come scusa, e si nasconde dietro ad esso per difendere posizioni personali indifendibili, a cui siete subordinati?
Datevi una risposta. A voi. Alla città. A noi che stiamo aspettando una soluzione, per senso di responsabilità.
Speranza, futuro, fiducia? Le avete tradite tutte.
Alla famiglia Blini, se credete ci sia motivo di farlo, dovete chiedere scusa voi.

Ce ne dispiace, ma se dovremo trarre le inevitabili conseguenze, lo faremo.

Erica D’Adda Seg. PD Busto A.
Valerio Mariani componente CdA Blini – capogruppo PD consiglio comunale
Jacopo Leone Bolis componente CdA Blini

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 gennaio 2011
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