Francesco Renga in tour da Marzo. Intanto canta l’amore

Sarà in radio da venerdì 14 gennaio “Per farti tornare” il secondo singolo di Francesco Renga estratto dall’album “Un Giorno Bellissimo”

Sarà in radio da venerdì “Per farti tornare” il secondo singolo di Francesco Renga estratto dall’album “Un Giorno Bellissimo” (Universal Music), il disco di inediti uscito lo scorso 23 novembre.
«“Che cosa vuoi che sia l’amore, se mi lasci sempre sola?” La frase che ogni donna almeno una volta ha detto al proprio uomo – racconta Francesco Renga – diventa il centro di questa canzone che indaga il “lavoro sporco” dell’amore, la costruzione quotidiana fatta di rinunce, compromessi, sacrifici per raggiungere insieme lo stesso orizzonte».

E’ prevista per marzo la partenza del nuovo tour di Francesco Renga. Il cantautore bresciano, che sarà accompagnato dalla band e da un’orchestra di 30 elementi, suonerà sui palchi dei più importanti teatri italiani.
“Un giorno bellissimo”, prodotto e arrangiato da Celso Valli e impreziosito da un cameo di Franco Battiato nel brano “La strada”, è composto da dodici brani inediti a cui Renga ha lavorato negli ultimi 3 anni. Renga nel disco racconta di presenze («Un giorno bellissimo»), di assenze («Per farti tornare»), di disattenzioni («Regina triste»), di ricordi («Da lontano»), di disillusioni («Immune»). Questa la tracklist dell’album: “Un giorno bellissimo”, “Per farti tornare”, “La strada”, “ “Immune”, “Stai con me”, “Da lontano”, “Nuvole e sale”, “Di sogni e illusioni”, “Alzando la musica”, “Adesso che sei grande”. «Un giorno bellissimo», la prima traccia che dà il titolo all’album di Francesco Renga è puro racconto. Renga l’ha definita la più «carveriana» delle sue canzoni. Dal primo all’ultimo, i dodici brani del suo album parlano tutti di amore. Alle canzoni Renga ci ha lavorato per oltre tre anni. Il tempo necessario per renderle semplici, ma non banali. Al puro racconto della prima traccia, seguono, negli altri brani, le riflessioni e i pensieri. La voce di Renga è sempre riconoscibile: per il timbro, per l’espressività, per certe aperture, nei crescendo e nelle pause. L’orizzonte da raggiungere è quello delle proprie fantasie («Faccio di sogni un vestito che indosserai solo per me»). L’avventura è quella di saper vivere la normalità come eccezione («L’unica cosa che voglio è un letto da dividere»). E la nostalgia («che ha segnato il passo della vita») è il sentimento di chi l’ha vita l’ha vissuta e che, anche per questo può raccontarla e cantarla. Un respiro è ciò che chiude l’ultimo brano dell’album («Adesso che sei grande»).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2011
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