Gabriella Ferrone: “Da Caserta a Varese per cantare. E adesso vado a Sanremo”

La cantante è di Capua ma collabora con la Sunrise Music Production, una casa discografica varesina con cui affronterà la gara dell'Ariston

É arrivata a Varese per caso. Perchè Gabriella Ferrone è una casertana doc, «di Capua per l’esattezza». Ha 22 anni e una voce potente che la porterà alla prossima edizione del Festival di Sanremo, in gara tra i giovani. «Sono qua perchè la mia casa discografica è la Sunrise Music Production di Marcella Gaetani. Stiamo facendo le prove per il Festival e abbiamo registrato il mio primo disco, si intitola "Ora so" e uscirà il 15 febbraio». Ma come sei arrivata da Capua a Casale Litta? «Due anni fa ho iniziato a mandare provini a tutti le case discografiche d’Italia. Alla fine, dopo tante e tante prove, è iniziata la collaborazione con Marcella». Un energia pazzesca, la ragazza napoletana che si è ritrovata nel «freddo nord, dal cuore caldo» si prepara con tutto l’entusiasmo di un’esordiente al palcoscenico dell’Ariston, «stiamo facendo tantissime prove, fino a notte fonda. Ci sono tante cose da fare ed è tutto bellissimo».
Gabriella è stata vincitrice del concorso AreaSanremo ed è stata scelta dalla commissione artistica della Rai. Al festival parteciperà con "Un pezzo d’estate", un brano pop che rende giustizia alla sua voce. Come gli altri brani del disco, che saranno sette, ha visto la produzione artistica di Alex Gasparotto che seguirà la giovane cantante anche sul palcoscenico dell’Artiston come direttore d’orchestra. «Sapere che in un contesto come quello del Festival, ci sarà una persona con cui collaboro da tempo è davvero bello. In più avrò l’occasione di cantare accompagnata da un’orchestra di professionisti». Con lei in gara altri otto giovani, «è una fortuna per noi essere arrivati qui» e la possibilità di conoscere personaggi della musica: «Ho incontrato Morandi e Anna Oxa per ora, due persone splendide. Anna Tatangelo invece la conoscevo già (hanno duettato insieme alla trasmissione Il treno dei desideri) e condividere lo stesso palcoscenico è bellissimo. Mi dice sempre di essere me stesse e mantenere la mia solarità». E a casa come hanno preso questa avventura? «I miei genitori mi hanno sempre sostenuto e accompagnato ai provini, anche se all’inizio erano scettici per la mia decisione di affrontare il mondo dello spettacolo. Saranno al festival, tra le prime file a tifare per me». Così come la sua città, Capua: «come tutti i meridionali sono molto calorosi e mi stanno sostenendo. Il paese è in festa». Intanto si gode la città e i piatti tipici del varesotto: «si mangia molto bene, polenta e stufato sono fantastici».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2011
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