I sindacati “parlano” ai candidati sindaci

Spi- Cgil e Fnp Cisl vogliono dialogare con i politici. Stilato il programma da sottoporre alle forze politiche per le prossime amministrative

I pensionati di Cgil e Cisl (Spi e Fnp) propongono ai futuri amministratori un percorso di concertazione. «Il sindacato è disposto a condividere le responsabilità in merito all’uso delle risorse in campo sociale nell’interesse dei propri rappresentati – scrivono i sindacalisti – ma anche dei cittadini tutti: incontri e consultazioni periodiche, in particolare nella fase di avvio alla preparazione del bilancio previsionale e delle successive fasi di assestamento e di destinazione al fondo di riserva. Parleremo anche di possibili risparmi, da destinare – previa concertazione – al sociale».

Risparmi e recupero risorse.
-  Riportare gli emolumenti degli amministratori alla cifra della giunta Manini (circa 1500 euro lordi per il sindaco).
-  Incrementare progetti di risparmio e di produzione energetica (fotovoltaico, solare).
-  Monitorare gli impianti di riscaldamento comunali allo scopo di realizzare un risparmio energetico e quindi un risparmio nei costi.
-  Aderire o rendere efficace il protocollo d’intesa tra Agenzia delle Entrate e Comuni (novembre 2009) per una stretta collaborazione nella lotta all’evasione ( il 30% o anche il 33% del ricavato va in appannaggio alle casse comunali).
 
Casa
- Affitti: mantenere le risorse complessive (comunali e regionali) al livello degli anni passati,  
incrementando, in caso di tagli ai fondi regionali, il contributo comunale.
- Ex scuola materna di Rovera: ricavare minialloggi per anziani e indigenti.
- P.G.T. : riservare area per E.R.P.
- Acquisire e recuperare negozi privati in piazza Rosselli per ricavarne minialloggi.
 
S.A.D (Sostegno a distanza)
- Considerando l’aumento della popolazione anziana: ripristinare il numero di 6 operatori, di
cui 4 a tempo pieno e 2 part-time, evitando la pratica dei voucher.
- Costo servizio per utenza: mantenere gratuità over 75 (residenti e soli) con I.S.E.E. da  ridefinire.
 
R.S.A (Residenza sanitaria assistenziale)
Stipulare patto di convenienza comune-anziano: il comune contribuisce al mantenimento
dell’anziano nelle case di riposo con la facoltà di rivalersi successivamente sull’eredità dello stesso.
 
Compartecipazione utenti ai costi servizi
- Verificare regolamenti e fasce attuali I.S.E.E.
- Istituire anagrafe sociale comunale e collegarsi in rete con le principali associazioni di solidarietà malnatese.
- Rivedere il “Regolamento criteri e modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi…”, in particolare al cap.II,art.8, relativo a “soggetti beneficiari e requisiti”.

Addizionale all’IRPEF.

- Non modificare l’aliquota allo 0,3% e innalzare a 15.000 euro di reddito la quota esente.

Asilo nido e scuole dell’infanzia
- Verificare i costi per l’utenza di asili e scuole statali e parificate, per mettere tali strutture in grado di assolvere al meglio il loro grande impegno educativo e sociale.
 
 Centro diurno integrato
- Mantenere l’attenzione e la disponibilità anche economica, affinché il centro offra un servizio sempre più qualificato e contenuto nei costi per gli utenti.
 
Decentramento amministrativo.
- Istituire uno sportello anagrafe in località Gurone o quantomeno, per ovviare ai disagi dei  residenti costretti a venire a Malnate centro, prevedere opportuni e frequenti collegamenti con pullman o pulmini navetta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 gennaio 2011
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