Il Fare riaprirà, il parcheggio no

Cosa ne sarà dell'area di viale Lombardia? Forse il centro commerciale riaprirà: "La proprietà ha chiesto una proroga delle licenze" spiega l'assessore Bossi. Ma per i parcheggi ancora non se ne parla

Cosa ne sarà del Fare? L’ultima denuncia è quella dei negozianti che avevano la loro attività nel centro commerciale e che si sono rivolti a Max Laudadio di Striscia La Notizia. Ma sono ormai mesi che da ogni parte si moltiplicano le denunce e i commenti sulla situazione del centro commerciale di viale Lombardia, chiuso da un anno e mezzo. Un pasticciaccio brutto che sta mettendo in imbarazzo l’amministrazione e che sta causando perdite anche ai proprietari, la Nuova Venegoni Immobiliare. Così almeno ripete sempre la rappresentante della società, Cristina Forzelin Borgomaneri: lo disse mesi fa, lo ripete – quasi con le stesse parole – anche in questi giorni in un’intervista al quotidiano La Provincia.

Di certo vorrebbe capirci qualcosa in più anche il vicesindaco e assessore all’urbanistica Massimo Bossi, che da mesi segue la situazione (per alcuni aspetti), insieme con i tecnici del Comune. «La riapertura della struttura, cosa farci, è un fatto che riguarda l’operatore privato, non possiamo intervenire direttamente» spiega Bossi, che guida l’amministrazione comunale dopo che Nicola Mucci ha lasciato. «La proprietà ha chiesto una proroga delle licenze commerciali di un anno, fino a metà 2011 circa». Il rinnovo si può forse interpretare come una conferma che la Nuova Venegoni Immobiliare voglia andare avanti con una struttura commerciale simile, ovviamente rimaneggiata e con un nuovo piano complessivo. E in questo senso un’altra conferma viene dal fatto che – dice Bossi – non è stata presentata nessuna richiesta di modifica della funzione dell’area da inserire nel Piano di Governo del Territorio. Insomma: lì c’è un centro commerciale e pare ci sarà anche in futuro.

Dall’abbandono (momentaneo) della struttura commerciale dipende anche, almeno indirettamente, l’abbandono dell’autosilo su più piani. «La gestione del parcheggio – spiega Bossi – è legata al centro commerciale con una convenzione che ne definisce e vincola l’uso. Se il centro riaprisse, il parcheggio tornerebbe ad essere a disposizione dei clienti. Del resto – puntualizza Bossi -la sua funzione non è quella di accogliere i pendolari: ai pendolari, che vengono anche da fuori e non sono cittadini gallaratesi, non deve pensare il Comune, ma RFI, sono clienti delle ferrovie». Certo, viste le richieste di pendolari e residenti, l’amministrazione ha ipotizzato anche una riapertura, scontrandosi però con i costi: «La struttura è molto ampia , servirebbe la videosorveglianza e barriere per regolare l’uscita e il pagamento: si parla di 100mila euro. L’alternativa sarebbe un custode, ma anche in questo caso, considerando che sarebbe su più turni giornalieri, ci costerebbe dai 75 mila ai 90mila euro». Spese ingenti in questo periodo, sottolinea Bossi, e forse inutili: «Se poi il centro commerciale riapre?». A quel punto, infatti, secondo la convenzione stipulata prima dell’apertura del celebre "Il fare", il parcheggio tornerebbe fruibile ai clienti del centro commerciale  e ai cittadini (e il Comune, attraverso Amsc, incasserebbe soldi dalla proprietà). Nel frattempo sono almeno finiti i lavori di adeguamento antincendio, come confermato da chi ha seguito l’intervento. La proprietà, intanto, deve anche fronteggiare le proteste degli ex negozianti, da cui esige il pagamento degli affitti in alcuni mesi.
 
Insomma, secondo l’amministrazione riaprire non conviene, almeno adesso. E l’inghippo sembra stare in buona parte proprio nella convenzione che regola l’uso delle centinaia di posti di proprietà comunale. E a questo, comunque, si aggiunge anche il fatto di avere un pezzo di città, appena ai margini del centro, abbandonata e inutile. Una prospettiva che non piace alla stessa Amministrazione, che confida in una ripresa dell’attività. Nel frattempo rimane la difficile convivenza tra i pendolari e i residenti del rione, assediato dalle auto. «Però – fa notare Bossi – abbiamo tanti parcheggi intorno alla stazione, da piazzale Europa al Metropark (delle ferrovie, dietro il commissariato di polizia), all’area mercato. E un altro da seicento posti è previsto nell’Area di trasformazione 8, su spazi delle ferrovie».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2011
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