IL Pd ricorda don Piergiorgio

L'ultimo saluto di una intera comunità al parroco dei Santi Martiri

Anche se il Qoèlet da sempre ci ricorda che “c’è un tempo per nascere e un tempo per morire” è difficile accettare la scomparsa improvvisa di persone che sono guida ed esempio di vita per una intera comunità come era don Piergiorgio; a maggior ragione quando la scomparsa è dovuta a una tragica fatalità che non comprendiamo, ci lascia sgomenti e ci fa porre domande a cui non sappiamo dare risposta. A volte, nei casi di grossa sofferenza, trovo un qualche conforto nelle parole del Salmo 138 (v. 16) che così recita:
“Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi / e tutto era scritto nel tuo libro; / i miei giorni erano fissati / quando ancora non ne esisteva uno”.
Non so trovare parole adatte; un tratto mi colpiva sempre nelle occasioni in cui mi capitava di incontrarlo (penso alle recente inaugurazione della sede ristrutturata della CGIL di Via Volturno e alla benedizione natalizia della mia abitazione): la sua capacità di includere sempre tutti e tutto; il sentirsi parte quando ricordava che era figlio di lavoratori e il farti sentire parte quando ti chiedeva di figli e di nipoti.
Il suo esempio e i suoi messaggi saranno ricordati per molti anni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 gennaio 2011
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