Il Pdl e l’appello a monsignore: “Evitiamo divisioni tra cattolici”

Caianiello critica la lista civica: "fa gli incontri all'Aloisianum, è bassa macelleria". Intanto punzecchia il centrosinistra: "perché non fanno le primarie"

«La chiesa è di tutti, nella libertà di espressione. Chi fa politica negli oratori o all’Aloisianum fa bassa macelleria». Nino Caianiello non risparmia critiche al centrosinistra e soprattutto alla lista civica di Edoardo Guenzani: è stata infatti la civica a convocare qualche incontro nella sede dell’istituto di Via Gonzaga (anche se a dire il vero nella sede dell’associazione privata Iris). Le acque, anche qui, sembrano agitate. Caianiello parla della civica, ma spende anche qualche parola per spiegare («non voglio difenderlo») la posizione dura di Michele Grillea contro don Walter Sosio, ad Arnate, scivolone nel rapporto con la comunità cattolica, finora gestito con diplomazia e prudenza nonostante qualche motivo di frizione sul tema della libertà religiosa. Ma le critiche sono soprattutto per il centrosinistra: «Noi le nostre convention le facciamo al Teatro del Popolo, non all’Aloisianum» dice ancora il timoniere del PdL. Che si rivolge anche al prevosto della città: «Se potessi, chiederei al Monsignore di fare un richiamo perché la campagna elettorale non diventi una divisione tra cattolici. Rispettiamo la Chiesa, ma lasciamola fuori dalle questioni politiche, evitiamo di fare divisioni come succede in altre zone. Del resto l’unità politica dei cattolici è superata».

Per il resto, contro il centrosinistra Caianiello usa l’arma dell’ironia e punzecchia un po’ i partiti del centrosinistra, arrivati all’unità intorno alla figura di Guenzani: «Non si sente più parlare di Pd e di Sel. Non le fanno più le primarie? Perché le temono? Forse temono che finiscano come a Napoli»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2011
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