Il premier attacca in tv:”Ai giudici non è piaciuta la fiducia”

L'offensiva di Silvio Berlusconi alle accuse della procura di Milano passa dalla televisione, ma non dai tribunali che la difesa del presidente sembra decisa ad evitare, con un messaggio video ai “Promotori della Libertà”

«È assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna. È una cosa che non mi è mai successa neanche una sola volta nella vita. È una cosa che considererei degradante per la mia dignità». La controffensiva di Silvio Berlusconi alle accuse della procura di Milano passa dalla televisione, ma non dai tribunali che la difesa del presidente sembra decisa ad evitare, con un messaggio video ai “Promotori della Libertà”.
«Del resto io – ha detto il premier – da quando mi sono separato, ma non avrei mai voluto dirlo per non esporla mediaticamente, ho avuto uno stabile rapporto di affetto con una persona che ovviamente era assai spesso con me anche in quelle serate e che certo non avrebbe consentito che accadessero a cena, o nei dopo cena, quegli assurdi fatti che certi giornali hanno ipotizzato».
«Non è un paese libero quello in cui alcuni magistrati conducono delle battaglie politiche usando illegittimamente i loro poteri contro chi è stato democraticamente chiamato a ricoprire cariche pubbliche».
«A questi Pubblici Ministeri non è evidentemente piaciuto il voto di fiducia del 14 dicembre – ha detto Berlusconi – tanto che, subito dopo, mi hanno iscritto nel registro degli indagati. A quegli stessi Pm non è piaciuta nemmeno la decisione della Corte Costituzionale al punto che, il giorno successivo alla sentenza della Consulta, con una tempistica perfetta, hanno reso pubbliche le loro indagini».
«Occorre fare immediatamente le riforme, tra cui anche quella della giustizia, che rendano il nostro Paese anche sotto il profilo della tutela dei diritti fondamentali di ogni cittadino simile alle altre grandi democrazie. Noi ci impegneremo strenuamente per fare tutte queste riforme», ha concluso il presidente del consiglio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2011
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