L’addio in lacrime di capitan Buzzegoli

Il centrocampista del Varese, anima e simbolo della promozione in serie B, lascia i biancorossi per lo Spezia, ricca formazione di Lega Pro: ha salutato i compagni e l'allenatore con un pizzico di commozione

Occhiali da sole per coprire gli occhi lucidi. La consapevolezza di lasciare un gruppo unico, unita a quella di fare una scelta di vita difficilmente rifiutabile. Daniele Buzzegoli, per tutti “Buba”, il simbolo del Varese operaio e spavaldo promosso in serie B, se ne va. Ora è ufficiale. Ha scelto La Spezia e lo Spezia, città vicina alla sua Toscana e squadra ambiziosa guidata da un presidente, Gabriele Volpi, con tanti soldi da investire (è un imprenditore nel ramo portuale e petrolifero, patron anche della Pro Recco, compagine di pallanuoto che da anni domina la scena italiana ed europea). Il contratto che gli offre la società ligure è di quelli principeschi (si parla di 200 mila euro all’anno per tre anni) e la situazione del centrocampista e della squadra si era fatta insostenibile per le pressioni sull’ambiente.
 
«Lascio un gruppo unico – ha detto Buba -. Le lacrime non sono di rimpianto: sono un uomo e ho i miei sentimenti. Qui ho dato tutto e penso si sia visto in campo. Ho onorato questa maglia e mi sono sempre sentito parte integrante di questa splendida squadra». Sulla scelta di partire Buzzegoli è chiaro: «Siamo stati in un certo senso costretti ad accelerare i tempi – spiega -. Per me e per la squadra c’erano troppe pressioni, per giorni e giorni si è parlato solo di me e della mia possibile partenza: così non si poteva andare avanti. Sono soddisfatto di come sono andate le cose, le due società si sono accordate e va bene così». Buba, prima di partire per La Spezia (dove è atteso nel pomeriggio di oggi, giovedì 13 gennaio), ricorda i momenti più belli vissuti nel Varese: «Senza dubbio la promozione, il gol su rigore contro la Cremonese e la festa – racconta -. Qui sono stato accolto bene, ho vissuto bene e me ne vado con il cuore in pace. So che il fatto che parta non è piaciuto a molti, ma lascio ad ognuno la propria idea: è stata una scelta di vita difficile e so che qui lascio amici e colleghi di valore assoluto».

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Tra un abbraccio e l’altro con Pisano, Ebagua (che scherza: «Finalmente te ne vai Buba, era ora!»), mister Sannino (quando esce dallo spogliatoio dell’allenatore le lacrime sono notevolmente aumentate) e tutti gli altri giocatori e dirigenti, Buzzegoli parla anche di quello che si aspetta a La Spezia e di quello che lascia a Varese: «Sogno di poter centrare la quarta promozione in quattro campionati di serie C, lo Spezia è ad un punto dai playoff, ci sarà da lottare – dice il centrocampista -. Le chiavi del centrocampo biancorosso passano a Frara: sono contento per lui che è un ragazzo d’oro ed un giocatore d’esperienza. Sono certo che farà benissimo». Sull’ultima recita di sabato scorso a Piacenza, Buba ammette: «Non è stata la mia miglior partita e credo si sia visto – commenta l’ex capitano del Varese -. Ho tirato il rigore ed ero molto teso, poi è venuta l’espulsione: in dodici anni di professionismo non mi era mai capitato, la situazione in bilico mi ha condizionato inconsciamente. Mi sarebbe piaciuto un altro finale, ma non si può tornare indietro. Ringrazio i tifosi che mi sono sempre stati vicino e mi hanno fatto passare un anno e mezzo che non dimenticherò mai. Auguro a tutti i miei compagni un enorme in bocca al lupo».
Buba saluta e se ne va, direzione La Spezia, con gli occhi lucidi ed un bagaglio fatto di tanti bei ricordi. Da oggi il Varese dovrà fare a meno del suo faro. Non sarà facile, ma il calcio è così.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2011
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