L'”esercizio di pazienza” del capogruppo PdL

Massimo Cappellano replica alle critiche espresse da tre consiglieri di centrosinistra sul bilancio: "ma se avete messo voi le mani in tasca ai cittadini..."

Pubblichiamo la risposta del capogruppo PdL presso il consiglio comunale di Samarate, Massimo Cappellano, alle critiche di Samarate Città Viva sul bilancio e l’addizionalwe Irpef.

Iniziamo l’anno con un esercizio di pazienza. Pazienza nel leggere e nel dare una risposta non istintiva, come saremmo tentati di fare. Alcuni attuali supporter della lista civica Samarate Citta’ Viva (ieri amministratori e consiglieri della giunta Solanti) sono soliti intervenire di tanto in tanto per bacchettare l’attuale sindaco e i partiti di maggioranza circa loro ipotetiche incoerenze rispetto ai comportamenti tenuti da minoranze nel tempo glorioso di Solanti e Paccioretti, dei quali i nostro erano fidati scudieri.

L’ultima uscita e’ di qualche giorno fa. Si ricorda quasi con commozione e con un sorprendente autoelogio per la presunta preveggenza, di come l’IRPEF comunale sia stata dalla giunta di sinistra quasi triplicata portandola dallo 0,2 allo 0,55 per cento.

Orbene, diamo pure per scontato che la mancanza di memoria e’ pure utile in politica per permettere a tutti di andare avanti e di rifarsi una immagine un po’ impolverata dalle negative prove date negli anni precedenti. La regola non detta, in questi casi, e’ pero’ quella che non bisogna esagerare.
E’ semplicente ridicolo sentire coloro – in primis l’assessore ai tributi di Solanti – che hanno messo
pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini cinque anni fa dire che oggi dobbiamo essere tutti riconoscenti di quella scelta che e’ servita a pagare al tempo dell’amministrazione di sinistra inutile spesa
pubblica aggiuntiva – con iniziative che tutti quelli che si occupano di cosa pubblica ricordano – o a mantenere la spesa pubblica esistente senza preoccuparsi di tagliare clientele e razionalizzare ed efficientare gli interventi come si sarebbe dovuto fare. Mi fermo qui nel merito, perche’ ritengo sia sufficiente a dare una risposta esaustiva. Ai colleghi supporter della lista civica (lo dico senza ironia; anche qui e’ talmente chiara la collocazione attuale dei nostri "ex margherita" che la definizione di "battitori liberi" e’ un apprezzabile tatticismo politico utile soltanto a ottenere più’ spazio sui media, attraverso la duplicazione di sigle e della titolarita’ cui intestare interventi di comunicazione) consiglio di non rimettere in circolazione il volantino che nel 2007 io stesso ho contribuito a scrivere e diffondere. E non lo dico tanto per me e per le minoranze di allora: quella denuncia e’ infatti per noi un titolo di merito. Forse, invece, rammentare alla gente cio’ che successe nel 2006 sarebbe un po’ più’ imbarazzante per gli allora responsabili e sostenitori di una politica fiscale" alla Dracula", caratterizzata per la totale sintonia con quella delll’allora titolare delle Finanze, Visco. Di tutto e anche di questo, cosi’ come dei PII cementificatori che avrebbero dovuto fare cassa per finanziare il faraonico centro polivalente, si
potrebbe comunque parlare, perche’ no?, anche in qualche commissione bilancio, luogo nel quale la sintonia tra il presidente Bossi e l’ex assessore Rigato – gia’ compagni della giunta Solanti – spesso
presente e loquace più’ dei commissari e’ oltremodo evidente.

Massimo Cappellano
Capogruppo Popolo della Liberta’- Samarate

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 gennaio 2011
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