L’integrazione degli stranieri passa anche dalle biblioteche

Il sistema Bibliotecario consortile Panizzi farà una serie di iniziative, tramite fondi della Fondazione Cariplo, per coinvolgere drettamente gli immigrati nel gestione di alcune attività culturali

L’integrazione delle popolazioni straniere presenti sul nostro territorio, di anno in anno presenti in misura crescente, può passare attraverso le biblioteche. Senza dubbio nel territorio varesino, così come nel resto del Paese, il tema dell’integrazione delle comunità straniere si impone all’attenzione degli amministratori locali e degli operatori, in particolare ma non solo del sociale. Da ciò scaturisce l’urgenza di sostenere delle politiche territoriali che favoriscano quei processi sociali e culturali capaci di portare gli individui stranieri residenti a sentirsi sempre più parte integrante e attiva della comunità in cui sono inseriti. Consapevoli del ruolo da queste svolto, le Biblioteche del sistema Bibliotecario consortile Panizzi hanno deciso di dare vita ad una serie di iniziative, tramite fondi della Fondazione Cariplo. Ognuna delle biblioteche coinvolte attiverà la propria rete di contatti tramite scuole, servizi sociali, parrocchie, associazioni e altro.
Il territorio da queste coperto, comprende 17 comuni dell’area gallaratese che totalizza una popolazione di 176.019 abitanti di cui 13.841 (7,86%) sono stranieri. I comuni a più alta densità sono Gallarate con 11.94%, Cavaria con 9,06% e Solbiate con l’8,19% e le nazioni di provenienza sono prevalentemente Marocco, Albania e Romania.
Il Sistema Panizzi intende promuovere una partecipazione diretta degli stranieri alla programmazione e gestione di alcune attività culturali e ricreative così da creare varie occasioni in cui gli stranieri possano trasformarsi in soggetti attivi e non soltanto destinatari delle politiche sociali e culturali. Per raggiungere questo scopo, verranno create occasioni di riflessione su tematiche che favoriscano lo scambio fra culture per esempio tramite mostre e proiezioni cinematografiche. La strategia sarà volta a creare occasioni d’incontro.
Del materiale che si pensa di acquistare, circa due terzi saranno in lingue europee e un terzo in lingue minoritarie in Italia. La ricerca di testi, che verranno reperiti preferibilmente tramite librerie internazionali. Si avrà particolare sensibilità all’integrazione delle donne, per favorire l’incontro e l’apprendimento linguistico fra esse in quanto queste, per tradizione culturale, soffrono di una maggiore difficoltà ad inserirsi nel paese in cui si trovano a vivere.
Altra attenzione sarà dedicata al materiale online mettendo a disposizione un nutrito catalogo fruibile per questa via. Il sito del sistema bibliotecario ha tra i suoi scopi proprio la pubblicizzazione dei servizi disponibili per tutta la popolazione, ivi compresa la popolazione straniera. L’intervento mira quindi a ridisegnare complessivamente il sito seguendo i principi della semplicità e della estrema usabilità “strizzando l’occhio” ai siti attualmente più utilizzati dagli utenti internet. In particolare, tramite la collaborazione diretta delle comunità straniere, verranno fatte le necessarie implementazioni per supportare le principali lingue quali inglese, albanese, arabo, urdu, francese e spagnolo. Oltre al sito web, si prevede la creazione di un CafèLib in più lingue, quelle delle principali comunità straniere del territorio, verranno messi a disposizione libri e video; si organizzeranno incontri in cui sarà possibile ascoltare i racconti delle mamme e verrà avviata una collaborazione con centri anziani. Non mancherà l’occasione per uno scambio culturale culinario.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 gennaio 2011
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