La bomba nel lago è stata fatta brillare

È stato fatto brillare, con carica esplosiva, presso la cava SA.RI a Portovaltravaglia: si tratta di un proiettile di artiglieria delle dimensioni di circa 25 cm di lunghezza e 10 cm di diametro, per uso anticarro

La Compagnia della Guardia di Finanza di Luino ha scoperto l’esistenza, nei bassi fondali del lago Maggiore, di un ordigno esplosivo, probabilmente un “residuato bellico” della Seconda Guerra Mondiale. La “scoperta” su segnalazione di un finanziere, istruttore subacqueo, durante un’immersione nelle acque del Lago Maggiore, nei primi giorni del 2011 a pochi metri dalla riva, in frazione Colmegna, località Pinzone. Si tratta di un proiettile di artiglieria delle dimensioni di circa 25 cm di lunghezza e 10 cm di diametro, per uso anticarro, di produzione italiana, in dotazione ad eserciti combattenti durante la seconda guerra mondiale: era adagiato sul fondale sopra un vecchio materasso. Nella zona, poco distante dalla riva della piccola baia ubicata sotto la strada statale 394 all’uscita della galleria, molti sommozzatori si esercitano in quella che è considerata una “palestra naturale” per l’addestramento.
 
Le Fiamme Gialle di Luino, segnalato il fatto alle autorità competenti, hanno transennato la zona, mettendo in guardia i cittadini sul possibile pericolo, con un’apposita cartellonistica e predisponendo le massime misure di vigilanza. Il Comune di Luino, informato dei fatti, ha emesso una specifica ordinanza, inibendo le attività di navigazione, balneazione ed immersione, nell’area del lago dove era stato rinvenuto il proiettile, fino al termine delle operazioni di “bonifica” del sito.
 
Oggi, giovedì 13 gennaio, è intervenuto sul posto un nucleo tecnico del “Raggruppamento Subacquei ed Incursori” della Marina Militare di La Spezia, appartenente al Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi, assieme ad altri militari artificieri dell’Esercito Italiano, del Decimo Reggimento Genio Guastatori. Il proiettile è stato asportato dal luogo in cui era depositato, con le necessarie cautele e misure di sicurezza, ed è stato fatto brillare, con carica esplosiva, presso la cava SA.RI a Portovaltravaglia eliminando per sempre il potenziale pericolo nelle acque del Lago Maggiore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2011
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