La Cimberio inizia il ritorno sfidando la Pesaro di Hackett

Il giovane italoamericano è già la bandiera per una Scavolini Siviglia che attende (domenica, 18,15) la squadra di Recalcati. Il coach varesino si affida a Ryan: «Allenato e disponibile, metterà i suoi pregi al servizio del gruppo»

Le immagini sorridenti del derby vinto con Cantù sono rimaste un po’ più a lungo (potere della partita, ma anche dell’astinenza di successi nelle settimane precedenti) negli occhi dei tifosi e in quelli degli stessi giocatori della Cimberio. Ora però è tempo di tornare alla realtà, e per dare un senso e una continuità a quell’impresa bisognerà provare subito a ripetersi su un campo non certo dei più facili.
Domenica (18,15) la squadra di Recalcati sarà sul parquet di Pesaro per la prima giornata di ritorno e di fronte si troverà una Scavolini Siviglia che ha gli stessi punti in classifica (14) ma che ha anche ricevuto il premio della qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Questo dunque potrebbe già essere motivo di rivalsa per la Cimberio che all’andata vinse con merito contro i marchigiani dopo una partita bella, emozionante e con il punteggio in altalena fino alle giocate decisive di Fajardo (foto a lato).

METAMORFOSI HACKETT - La Scavolini di Delmonte, rispetto a quel match di ottobre, avrà un giocatore che appare trasformato dopo il primo girone: si tratta di Daniel Hackett, il 23enne italo-americano che sembra aver trovato una collocazione tattica adatta alle sue caratteristiche come spiega coach Recalcati nella consueta intervista pre-partita. «Delmonte ha trovato il modo di integrarlo bene con gli altri esterni a sua disposizione – dice il coach – Uno come Daniel non può essere soltanto il cambio del playmaker ma deve poter giostrare in diversi ruoli tra la regia, la guardia e l’ala piccola. In questo modo ha una pericolosità molto maggiore, potendo di volta in volta sfoderare una giocata diversa e sopperendo a un tiro dalla distanza non sempre affidabile (28,6% in campionato ndr)».
La Scavolini è dunque squadra con forte trazione posteriore, vista la presenza oltre che di Hackett di un folletto come Andre Collins e di una guardia pericolosa come Diaz che ha lentamente emarginato l’americano Almond, la cui posizione pare stia traballando nonostante all’andata fu tra i migliori. «Attenzione però a non dimenticarsi dei lunghi - avverte Recalcati – perché se è vero che giocano un numero ridotto di palloni rispetto ai piccoli, è altrettanto evidente che hanno caratteristiche per darci fastidio». Cosa che, per esempio, Cusin ha già fatto in passato quando giocava a Cremona.

RYAN È PRONTO - Nella comitiva che sabato pomeriggio lascerà Varese ci sarà naturalmente anche Damien Ryan, l’australiano che ha avuto tre giorni per conoscere e prendere le misure ai nuovi compagni. Per il "canguro" è pronta la maglia numero 13, l’ennesima per un giocatore che ha girato mezza Italia sul parquet e che ora ha una bella occasione per mettere a frutto le proprie capacità balistiche. «Nei primi allenamenti – spiega Recalcati – ho ricevuto da Damien le conferme che mi attendevo: lo conosco bene per i suoi trascorsi italiani ma anche perché l’ho affrontato spesso con la nazionale australiana. È arrivato ben allenato, è subito stato molto disponibile: non vuole forzare o mettersi in mostra ma lavorare per capire i meccanismi ed inserirsi in essi. Non gli chiediamo di "essere Thomas" (che per inciso ha voluto seguire i compagni a Pesaro ndr) ma di mettere le sue qualità personali all’interno della squadra».

IL BILANCIO - Giunti al giro di boa della stagione regolare, è doveroso tracciare un primo bilancio con l’allenatore della Cimberio. «Mi avessero detto prima di iniziare che avremmo "girato" con 7 vittorie e 8 sconfitte ci avrei senz’altro messo la firma. Però, per come sono andate le cose e mi riferisco a un paio di successi inattesi e di dove eravamo prima di Natale, dico che avremmo dovuto concludere più avanti e dunque con le Final Eight già prenotate». Detto questo, Charlie puntualizza una cosa: «I 14 punti che abbiamo fotografano a mio avviso le nostre potenzialità: sappiamo di avere tante squadre intorno su cui fare la corsa ma non ci dimentichiamo che chi è alle spalle proverà a risalire al più presto. Sappiamo anche che con altri 14 punti ci giocheremo l’accesso ai playoff, ma non voglio fare calcoli di questo tipo: sarà un caso, ma quando li abbiamo fatti sono arrivati i guai…».

Scavolini Siviglia Pesaro – Cimberio Varese (così in campo)

Pesaro: 4 Traini, 6 Diaz, 11 Collins, 12 Cusin, 13 Bartolucci, 14 Flamini, 15 Hackett, 16 Lydeka, 21 Aleksandrov, 22 Almond, 23 Cinciarini. All. Dalmonte.
Varese: 4 Demartini, 5 Goss, 6 Mian, 7 Rannikko, 9 Righetti, 10 Galanda, 13 Ryan, 14 Kangur, 18 Fajardo, 35 Slay. All. Recalcati.
Arbitri: Sabetta, Pozzana, Aronne.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2011
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