La disoccupazione giovanile? Si combatte con la green economy

Varese europea organizza un convegno per porre l'attenzione sullo sviluppo energetico e il mondo della formazione

Mario Banfi, Arturo Bortoluzzi e il sindaco di Bodio Bruno PavanConnettere la sensibilità per la green economy alla grande sacca di disoccupazione che interessa il mondo giovanile. Il convegno organizzato da Varese Europea, dal collegio periti industriali di Varese e dall’Isis Newton che si terrà presso la sede dell’istituto scolastico in via Zucchi 3 a Varese si pone proprio questo obiettivo.
L’incontro si terrà sabato 29 gennaio alle 9 di mattina, si chiama “La situazione economica e sociale nel nostro paese e il futuro delle giovani generazioni, il nostro territorio, la scuola tecnica e il lavoro” e vuole porre l’attenzione sui due grandi macroproblemi che interessano la nostra provincia e, più in generale l’economia globale: il bisogno di energia e la disoccupazione giovanile (Una questione drammatica anche in Italia come emerge dal report dell’Istat).
Al convegno Varese Europea cercherà di portare delle proposte in accordo con gli studi che il gruppo di lavoro Economia e Territorio elabora in continuazione sotto la guida del presidente Mario Banfi. Si va dallo sviluppo del fotovoltaico («la tecnologia non è ancora ottimale»), alla cogenerazione (sfruttamento dei gas naturali, bio masse, biogas ecc.); dall’implementazione della raccolta differenziata, ad un suo migliore (ri)utilizzo; dalle risorse geotermiche al recupero degli edifici industriali con classe energetica troppo bassa.
«Vogliamo promuovere un dibattito ampio che abbracci molteplici aspetti delle risorse del territorio – spiega il direttore di Varese Europea Arturo Bortoluzzi – e per questo vogliamo mettere in sintonia il mondo della formazione, degli enti locali e dei bacini di pensiero».
E non a caso è stat scelto l’istituto tecnico Newton come sede dell’evento, «perchè la formazione tecnica e professionale è stata fondamentale per lo sviluppo industriale della provincia – spiega Mario Banfi – e anche se adesso vive qualche crisi per le riforme che vi sono state introdotte, deve continuare a lavorare per formare dei tecnici, nel presente, e degli ingegneri nel futuro».
Lo scopo dunque è creare un percorso di sviluppo “green” ad una provincia «matura» per poterlo sfruttare (come dimostrano le pubblicazione della camera di commercio su tutti gli interventi per il risparmio energetico nei quali le aziende varesine hanno investito). E in questo coinvolgere i giovani, con la prospettiva di dare loro una speranza di futuro occupazionale, e gli enti locali, per far comprendere le potenzialità degli strumenti in loro possesso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2011
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