La Fondazione Bernacchi: “Gavirate dimostri solidarietà”

Condannata a pagare 1.350.000 euro per la causa Carniello Ruggero, la Bernacchi vuole usare la Gerli Arioli per scopi sociali e chiede al Comune un riconoscimento nel PGT

La casa di riposo gestita dalla Fondazione Bernacchi a GavirateLa Fondazione Bernacchi è in difficoltà? «La situazione è delicata ma abbiamo vissuto momenti di gran lunga peggiori e, se attueremo il nostro programma, ne usciremo nel giro di un paio d’anni». A parlare è la presidente della Fondazione di Gavirate Bernacchi Maria Luisa Reggiori che, insieme al direttore Sergio Sgubin, ha incontrato la stampa per fare piena luce su « .. un argomento di cui si sta parlando in paese ma senza le dovute conoscenze». Il primo allarme era arrivato dal pulpito della chiesa: « Il parroco ha detto durante la messa che la Bernacchi è in sofferenza – spiega la presidente Reggiori – Molti mi hanno fermato preoccupati. La storia è semplice: a dicembre è arrivata la sentenza della corte d’appello sul caso Carniello Ruggero, una pendenza che sapevamo esistere sopra le nostre teste. Il giudice ci ha condannato a pagare un milione e 350.000 euro. Nonostante il nostro ricorso in Cassazione, quel pagamento è stato definito immediato e così abbiamo dovuto fare. Abbiamo acceso un cospicuo mutuo che raggruppa quelli già esistenti e ora ci apprestiamo a far passare in consiglio di amministrazione il piano biennale di sviluppo che prevede una rivisitazione dei nostri programmi. Il mutuo era la nostra unica possibilità dato che, la famosa "eredità Tibiletti" messa a bilancio per anni proprio in vista di questa condanna, era una sonora bufala come noi avevamo già denunciato: non esisteva alcun vincolo ereditario se non in minima parte».

Al centro di questa nuova politica ci sarà la fondazione Gerli Arioli e il suo carico immobiliare ( "libero da ipoetche") su cui i vertici della Bernacchi sperano di poter realizzare quel progetto già presentato al Comune dove si assumono l’incarico di gestire i servizi sociali e sanitari del territorio: « L’amministrazione ha già rinnovato l’accordo quadriennale per la ludoteca, l’asilo nido, l’assistenza domiciliare – ricorda il direttore Sgubin – vuol dire che ci reputa capaci di svolgere questi compiti. Nell’area della Gerli Arioli potremmo progettare ulteriori servizi sociali che completerebbero una richiesta di assistenza sempre crescente».
La richiesta al Comune, quindi, è di inserire nel futuro PGT (Piano di governo del territorio) una precisa indicazione per la destinazione dell’area da usare per servizi alla persona unitamente alla messa a reddito da parte dell’area: « Data la nostra storia centenaria, l’organizzazione che conta su 75 dipendenti, la qualità dei servizi erogati – afferma ancora Sgubin – chiediamo al Comune di considerarci attori privilegiati. Sappiamo che stanno nascendo sul territorio altre fondazioni con scopi sociali, come "Gavirate con te", che avrebbe come scopo sia la realizzazione della sede della Croce rossa sia altri compiti socio-assistenziali. Stiamo parlando, però, di un guscio vuoto mentre noi siamo una realtà con alle spalle una grande tradizione».

In attesa di un segnale da Villa Ponce del Leon, la Fondazione Bernacchi ha rinnovato fino a giungo 2011 il comodato gratuito della sede alla CRI, eventualmente rinnovabile ma solo fino a giugno: « Per quella data speriamo di avere risposte certe….» commenta la presidente.

Il Consiglio d’amministrazione, dunque, si prepara ad approvare un piano di nuovi investimenti per il rilancio della Gerli Arioli. Al momento nessun dipendete corre rischio, mentre una revisione delle rette per gli 80 ospiti della casa di riposo è prossima: « Abbiamo costi tra i più contenuti in tutta la provincia – racconta i direttore – Nel prossimo biennio dovremo rientrare nella media regionale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2011
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