La grande atletica italiana si dà appuntamento alle Bettole

Domenica 30 gennaio l'ippodromo ospita i campionati tricolori di corsa campestre; otto le gare in programma. I campioni azzurri - Baldini, Cova, Dorio e Mei - coinvolti negli incontri con gli studenti

Occasione da non perdere per gli sportivi varesini, soprattutto quelli appassionati di atletica leggera. Domenica prossima, 30 gennaio, l’ippodromo delle Bettole tornerà a ospitare un grande evento nazionale con la disputa dei campionati italiani assoluti di corsa campestre. Un appuntamento già organizzato in un passato ormai lontano dalla nostra provincia e vide trionfare fenomeni del calibro di Venanzio Ortis, Agnese Possamai (1980) e Francesco Panetta, primo al traguardo nell’89.
Domenica i campioni che si daranno battaglia si chiamano Meucci, La Rosa, Slimani e altri ancora: saranno queste le vedettes delle gare (otto in tutto, quattro maschili e quattro femminili) che prenderanno il via a partire dalle 10,25 e che saranno trasmesse sui canali sportivi della Rai per quanto riguarda i confronti più importanti, i senior donne (11,50 – 8 chilometri) e uomini (12,40 – 10 chilometri). L’evento è stato presentato oggi – martedì 25 – nel Salone Estense, location elegante che ben si presta a una manifestazione che ha già fatto segnare un record, quello dei partecipanti: sono infatti iscritti ben 929 atleti, il 40% in più rispetto al 2010 quando gli assoluti si disputarono a Formello.

Tante le autorità intervenute in Comune per dare il benvenuto alla grande atletica: dal sindaco Attilio Fontana all’assessore provinciale allo sport Giuseppe De Bernardi Martignoni fino a Ito Giani, grande velocista varesino (anche alle Olimpiadi) e ora numero due del Coni territoriale. Leo Siegel è intervenuto per la Regione che patrocina l’evento così come la Fidal, presente oggi con i consiglieri federali  Pierluigi Migliorini e Sandro Castelli mentre per lo sponsor "Credito Valtellinese" c’era il direttore dell’agenzia di Varese, Alfredo Abbiati. Con loro un altro nome di primo livello dello sport nostrano, Guido Borghi, in rappresentanza della "Varesina Corse Cavalli" e quindi dell’ippodromo, impianto votato alla corsa campestre e perfetto per questo tipo di gare, per gli spazi e le strutture (docce, uffici, tribune) di cui dispone.
Proprio alle "Bettole" è nata l’idea di riportare a Varese gli assoluti come ha spiegato Giuseppe Gazzotti, coordinatore scolastico provinciale: «Tre anni fa decidemmo di utilizzare l’ippodromo come sede per la fase locale dei giochi studenteschi: fu un grande successo grazie anche all’appoggio della "Varesina" e allora, insieme a Beppe Talamona, Bruno Frigeri e Silvano Danzi decidemmo di provare a organizzare a Varese i campionati tricolori».
Proprio Danzi, tecnico valceresino che da anni è nello staff della nazionale azzurra di mezzofondo, ha segnalato i possibili candidati alla maglia azzurra compreso – tra gli junior – quell’Andrea Sanguinetti che ha già fatto segnare tempi notevoli e che si candida a possibile erede di campioni come Stefano Mei. Non ci sarà invece, purtroppo, il miglior varesino della specialità ovvero il giovane besozzese Francois Marzetta che ha già vestito più volte la maglia azzurra.

Gli assoluti di Varese non saranno però confinati all’interno delle Bettole, per la disputa delle gare: nei giorni precedenti infatti sono in programma alcuni appuntamenti collaterali di grande interesse. Venerdì 28 (ore 20,45) l’Aula Magna della scuola media Vidoletti di Masnago ospiterà l’incontro pubblico "Campione in cattedra" cui parteciperà Stefano Baldini, medaglia d’oro di maratona ad Atene 2004. Nella mattinata di sabato 29 saranno ben quattro i campionissimi del passato a incontrare gli studenti in diversi istituti della provincia (Vidoletti, Pellico, Itis, medie di Cuasso al Monte e Arcisate): oltre a Baldini ci saranno Gabriella Dorio, Alberto Cova (foto – entrambi olimpionici a Los Angeles ’84) e Stefano Mei (oro europeo nell’86 sui 10mila). Sempre sabato, ma alle 17,30 all’Ata Hotel ci sarà invece il convegno "La storia della corsa campestre in Italia e a Varese" condotto da Gianni Mauri e nobilitato dagli interventi di Ennio Bongiovanni ed Enrico Arcelli.
Proprio quest’ultimo, varesino e luminare in materia, ha concluso la presentazione di Palazzo Estense ricordando come la corsa campestre sia una vera scuola per aspiranti campioni. «È il tema del mio primo libro – ha detto Arcelli – Purtroppo in Italia spesso si è creduto troppo poco nel cross, ma grazie a Danzi negli ultimi anni questa disciplina ha ripreso credito: ciò è importante perché in questo tipo di gare gli atleti si abituano ad affrontare difficoltà diverse, fisiche e mentali, rispetto alla pista, che però possono aiutare molto i mezzofondisti nelle loro carriera». E se lo dice Arcelli, di dubbi non ce ne sono. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 gennaio 2011
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